Un infermiere campano potrà lasciare la ULSS 3 Serenissima di Venezia e trasferirsi all’AORN “Antonio Cardarelli” di Napoli. A riconoscere il suo diritto alla mobilità è stato il Tribunale di Venezia – Sezione lavoro, che ha respinto il reclamo presentato dall’Azienda sanitaria veneta.
La decisione è stata accolta con soddisfazione dal NurSind Caserta, che ha seguito la vicenda insieme all’avvocato Michele Marra, legale del professionista.
L’infermiere, dipendente della ULSS 3 Serenissima dal novembre 2023, aveva partecipato a una procedura di mobilità indetta dal Cardarelli, risultando idoneo in seguito allo scorrimento della graduatoria. Il trasferimento era però rimasto bloccato per il mancato accordo tra le due amministrazioni sulla data di decorrenza.
La ULSS aveva fissato il passaggio al 1° ottobre 2026, mentre l’azienda napoletana aveva indicato come termine massimo il 1° luglio 2026. Uno stallo che avrebbe potuto compromettere definitivamente la mobilità.
Il lavoratore si era quindi rivolto al giudice con un ricorso d’urgenza. Nella prima fase il Tribunale aveva accolto le sue ragioni, disponendo il trasferimento al Cardarelli con decorrenza dal 31 agosto 2026. Contro tale decisione la ULSS 3 Serenissima aveva presentato reclamo.
Il Collegio ha ora confermato il precedente provvedimento, sottolineando che attendere i tempi di un ordinario giudizio di merito avrebbe potuto impedire al professionista di ottenere concretamente il trasferimento. Il rientro nella provincia di residenza è stato inoltre collegato al mantenimento dei legami familiari e sociali e alla tutela di interessi primari del lavoratore.
La decisione affronta anche l’equilibrio tra le esigenze organizzative delle due aziende sanitarie, entrambe interessate dalla carenza di personale infermieristico, richiamando l’articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 e i limiti previsti per il differimento del passaggio diretto del dipendente.
L’esito è netto: reclamo respinto e ordinanza confermata. La ULSS 3 Serenissima è stata inoltre condannata al pagamento delle spese della fase di reclamo, quantificate in 1.500 euro per ciascuna controparte, oltre IVA, CPA e rimborso forfettario del 15%.
Per il NurSind Caserta, la pronuncia assume un valore che supera la singola vicenda e conferma l’importanza di tutelare i professionisti quando il percorso di mobilità rischia di arenarsi per le decisioni delle amministrazioni.
«È l’ennesima vittoria ottenuta in Tribunale a tutela di un infermiere. Un giovane professionista campano potrà finalmente tornare nella propria terra e proseguire il suo percorso lavorativo al Cardarelli di Napoli. Il risultato conferma ancora una volta l’importanza dell’azione del NurSind e della competente assistenza legale assicurata dall’avvocato Michele Marra».
Giuseppe Provinzano
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