Ormai è stato dimostrato che esiste un vero e proprio mercimonio dei titoli che consentono l’acquisizione di punti aggiuntivi nelle graduatorie per le nomine docenti, ma invece di ricercare soluzioni adeguate ad arginare il fenomeno sembra si faccia di tutto per alimentarlo.
Infatti la soluzione prospettata dal ministero di far valere solo titoli informatici accreditati da ACCREDIA si sta rivelando del tutto inutile se non addirittura controproducente.
Infatti l’accreditamento in questione non ha modificato in nulla il mercimonio esistente in quanto sono stati accreditati sostanzialmente gli stessi enti di prima che hanno semplicemente continuato il loro business aggiungendo un timbro ai loro certificati.
In aggiunta, a peggiorare le cose, per l’aggiornamento delle GPS il punteggio massimo acquisibile con le certificazioni informatiche è stato arbitrariamente e all’ultimo minuto portato da 2 a 4 con il risultato che oggi sui social stanno dilagando offerte per il conseguimento dei titoli informatici certificati da acquisire in 24 ore. Ricordiamo che 4 punti corrispondono a 2 mesi di servizi.
Grande confusione sta inoltre suscitando la modalità di valutazione dei titoli informatici già inseriti nella precedente domanda per le GPS 2024/26. Se è assodato che il punteggio acquisito continuerà a valere per l’aggiornamento delle graduatorie in cui si è già inseriti, sembrerebbe che ciò non valga per chi, dopo aver conseguito un’abilitazione o una specializzazione su sostegno, intende passare dalla seconda alla prima fascia.
Per loro parrebbe, in maniera del tutto illogica, che il punteggio si azzererebbe con il risultato di aver seminato il panico tra questi colleghi inducendoli, anche loro, a ricercare in fretta e furia un ente accreditato per “il conseguimento” di ulteriori certificazioni.
Riteniamo che sia assolutamente necessario fare chiarezza su questo punto rassicurando gli interessati che quanto acquisito non possa essere cancellato con un colpo di spugna dell’ultima ora.
Ancora una volta i precari vengono considerati come dei bancomat.
La Gilda si è sempre dichiarata contraria a questo mercimonio che ormai sta assumendo una dimensione insostenibile.
Come si può parlare di merito se con qualche migliaio di euro si possono conseguire in pochi giorni punteggi da titoli informatici e linguistici pari ad 1 anno di servizio?
Tale difformità è ancora più evidente se consideriamo il punteggio attribuibile ad una seconda laurea magistrale: 3 punti rispetto ai 4 delle sole certificazioni informatiche.
Non basta che il ministro Valditara denunci pubblicamente il proliferare di questo mercimonio, occorrono atti concreti in tal senso e l’aumento dei punteggi attribuibili a certificazioni vendute un tanto al chilo non è certamente la soluzione per arginare il fenomeno.
Antonio Antonazzo
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