In Umbria l’indennità di Pronto Soccorso non è più solo una previsione normativa, ma diventa un riconoscimento concreto del lavoro svolto ogni giorno dagli infermieri dell’emergenza-urgenza. La firma dell’accordo tra la Regione Umbria e le Organizzazioni Sindacali del comparto, avvenuta il 17 febbraio, segna un passaggio politico e sindacale di rilievo, soprattutto per chi opera in contesti ad altissima complessità assistenziale, dove carichi di lavoro, responsabilità e pressione emotiva sono parte integrante della quotidianità.
Il NurSind accoglie l’intesa come un risultato atteso e costruito nel tempo, frutto di un confronto che ha saputo tenere insieme equità, sostenibilità e valorizzazione professionale.
“Accogliamo con favore la sottoscrizione di un’intesa che rappresenta un risultato concreto e atteso da tempo. Questo accordo non è soltanto un passaggio formale, ma un riconoscimento reale del lavoro svolto quotidianamente dagli infermieri e da tutto il personale del comparto impegnato nell’area dell’emergenza-urgenza umbra”, dichiara Marco Erozzardi, Segretario Regionale NurSind Umbria.
Uno degli elementi qualificanti dell’intesa è rappresentato dalla differenziazione dell’indennità in base ai profili professionali, superando logiche indistinte e riconoscendo il peso specifico delle competenze. A questo si aggiungono i conguagli economici per le annualità 2023, 2024 e 2025, insieme ai nuovi valori di acconto mensile già a partire dall’anno in corso.
“L’estensione dell’indennità anche ai servizi assimilati rappresenta una scelta di equità che valorizza realmente le competenze e il sacrificio del personale infermieristico dell’emergenza regionale”, evidenzia il NurSind Umbria.
Per il sindacato delle professioni infermieristiche, tuttavia, questo accordo non rappresenta un traguardo definitivo. “Continueremo a vigilare affinché questo accordo non sia un punto di arrivo, ma un punto di partenza”, conclude Erozzardi.
Giuseppe Provinzano
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