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anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

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GLI ESPERTI RISPONDONO

CCNL FUNZIONI CENTRALI: prosegue il negoziato in ARAN

Il 17 febbraio scorso si è svolta una nuova riunione in ARAN per il rinnovo del CCNL FC 2025-2027.

I lavori si sono sostanzialmente incentrati su un documento ARAN contenente proposte, a carattere interpretativo, relative ad alcune norme del CCNL: differenziali stipendiali, regime dei turni, trattamento giuridico dei rapporti a tempo determinato e altre disposizioni di natura recettizia in materia di congedi parentali. Il documento include inoltre una parziale riscrittura del capitolo dedicato ai riflessi dell’applicazione dell’intelligenza artificiale che, pur risultando migliorativa rispetto alla precedente formulazione, necessita ancora di integrazioni e chiarimenti.

Si tratta, quindi, di un testo ancora del tutto parziale e comunque orientato a recepire, per via contrattuale, alcuni orientamenti applicativi già in parte forniti da ARAN in questi mesi alle amministrazioni richiedenti.

Proposte che non hanno trovato il nostro accoglimento: riteniamo infatti che le modifiche da apportare al CCNL debbano essere altre, soprattutto su istituti come quello dei turni, da anni elemento critico in amministrazioni quali ADM o il Ministero della Cultura, che per la loro peculiarità organizzativa ricorrono a questo istituto in modo massiccio.

Pur riconoscendo ad ARAN l’impegno di mettere sul tavolo documenti che, in questi due mesi, hanno consentito di avviare il negoziato, come FLP abbiamo ribadito la necessità che il rinnovo sia caratterizzato da significative modifiche e innovazioni che, da un lato, affrontino e migliorino i testi vigenti, superando le criticità emerse in sede applicativa (programmazione ferie; novazione del rapporto di lavoro in caso di vincita di concorso o di mobilità per effetto di norme di legge; rapporto tra famiglie professionali e profili, ecc.) e, dall’altro, innovino la normativa contrattuale su aspetti rilevanti quali ordinamento professionale, lavoro agile, sistema di partecipazione e relazioni sindacali, con particolare riferimento alle materie da ricondurre alla contrattazione, oggi genericamente riservate ai cosiddetti “criteri generali”.

Per FLP è necessario:

  • Rendere finalmente esigibile l’Area delle elevate professionalità;
  • Individuare nuovi percorsi, stabili e con effettivo riconoscimento professionale, all’interno dell’Area dei funzionari, divenuta ormai un super contenitore nel quale coesistono diversi livelli di responsabilità, che appiattiscono verso il basso professionalità e aspettative di carriera;
  • Proseguire il percorso dei passaggi tra le Aree, per definire, anche nelle amministrazioni arretrate e riottose, il riconoscimento professionale del personale ancora confinato nel limbo degli operatori e degli assistenti.

Sul lavoro agile e da remoto occorre proseguire il percorso contrattuale per rafforzare questi importanti istituti di conciliazione vita-lavoro e di innovazione organizzativa, anche alla luce dell’arretramento ingiustificato che notiamo in molte amministrazioni e dei reiterati interventi “a gamba tesa” di Funzione Pubblica e Ragioneria Generale dello Stato che, in sede di certificazione degli accordi integrativi di amministrazione, stanno cercando unilateralmente di depotenziare, in materia di partecipazione e ruolo del sindacato, perfino quanto regolato dal CCNL 2022-2024.

Non meno importante, bisogna elevare il valore del buono pasto, fermo da decenni a 7 euro. Non è accettabile l’ennesima beffa: l’elevazione, con la legge di bilancio, a 10 euro della soglia di detassazione, senza il conseguente finanziamento dell’aumento del valore a 10 euro per i dipendenti pubblici, sancisce una nuova e inaccettabile penalizzazione del lavoro pubblico, come per la detassazione del salario di produttività e di welfare aziendale.

È una misura ormai ineludibile, che richiede un impegno da parte del Governo, poiché non è ipotizzabile far gravare l’adeguamento del valore del buono pasto sulle somme stanziate per i rinnovi contrattuali.

Questo obiettivo rientra in un’iniziativa più generale che intendiamo portare avanti affinché il Governo rispetti quanto contenuto nella dichiarazione congiunta parte integrante del CCNL 2022-2024, con riferimento anche alle altre importanti partite aperte: superamento dei tetti predeterminati dei FRD delle singole amministrazioni, rafforzamento del welfare aziendale e detassazione delle somme erogate a titolo di produttività.

Se, da un lato, non possiamo che dichiararci soddisfatti del fatto che, per la prima volta, grazie alla firma del CCNL 2022-2024, stiamo contrattando il rinnovo del triennio 2025-2027 in piena vigenza contrattuale e non, come avveniva in passato, “a babbo morto”, dall’altro non possiamo non rilevare come siano ancora molti i punti da affrontare e definire e, quindi, come la pur auspicabile firma in tempi brevi appaia oggi ancora lontana.

La prossima riunione è prevista per il giorno 12 marzo.

 

Roberto Cefalo

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