Il Tribunale del Lavoro di Alessandria accoglie il ricorso sostenuto dal NurSind Asti: all’infermiera spettano indennità, interessi e spese legali.
Una battaglia sindacale e legale portata avanti dal NurSind Asti si conclude con una significativa affermazione dei diritti dei lavoratori della sanità. Il Tribunale del Lavoro di Alessandria, territorialmente competente, ha accolto il ricorso di un’infermiera oggi in servizio ad Asti, riconoscendole il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie maturate e non godute durante il precedente rapporto di lavoro presso l’ASL di Alessandria.
La professionista, nei mesi precedenti alla cessazione del rapporto di lavoro, aveva richiesto di poter usufruire delle ferie residue accumulate negli anni di servizio. La richiesta era stata respinta dall’azienda sanitaria per esigenze organizzative. Successivamente, alla conclusione del rapporto avvenuta il 29 febbraio 2024, l’ASL aveva negato anche il pagamento dell’indennità sostitutiva relativa alle ferie non fruite.
Dopo il trasferimento ad Asti, l’infermiera si è rivolta al NurSind, che ha ritenuto immediatamente fondate le sue ragioni e ha deciso di sostenerla attraverso un percorso di tutela sindacale e giudiziaria. La vertenza è stata seguita dall’avvocato Luigi Dabbene, che ha ottenuto il pieno riconoscimento delle richieste avanzate.
Il giudice ha accertato che l’azienda sanitaria non è riuscita a dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per consentire alla dipendente di usufruire concretamente delle ferie maturate.
La sentenza afferma con chiarezza che il datore di lavoro non può sottrarsi al pagamento delle ferie non godute se non prova di aver messo il lavoratore nelle condizioni effettive di esercitare tale diritto.
Per effetto della decisione, l’ASL di Alessandria dovrà corrispondere all’infermiera l’indennità sostitutiva delle ferie maturate e non fruite, oltre agli interessi legali. Il Tribunale ha inoltre disposto la condanna dell’azienda sanitaria al pagamento delle spese legali sostenute dalla lavoratrice.
«Questa sentenza rappresenta una vittoria non soltanto per la nostra iscritta, ma per tutti gli infermieri e i professionisti sanitari che ogni giorno si trovano a confrontarsi con difficoltà organizzative che impediscono il pieno esercizio dei propri diritti», dichiara Gabriele Montana, segretario territoriale del NurSind Asti.
Per il NurSind Asti si tratta di una vittoria che conferma il ruolo del sindacato come presidio concreto di tutela per gli infermieri e per tutti i professionisti sanitari, dimostrando come l’azione sindacale possa trasformarsi in risultati tangibili quando si tratta di difendere diritti fondamentali.
Giuseppe Provinzano
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