Una cifra importante, 617.387,86 euro, torna nelle tasche dei lavoratori dell’AST – Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno. È il risultato di un lungo lavoro portato avanti dalla nuova RSU, insediatasi appena sette mesi fa, che ha ottenuto quello che già molti definiscono un primo, concreto cambio di passo nei rapporti sindacali all’interno dell’azienda.
Nel dettaglio, il lavoro della RSU ha permesso di ottenere:
- 983,73 €per l’anno 2022 (Art. 103, comma 7, CCNL 02.11.2022 – DGRM 775/2024);
- 506,79 €(pari a 73.168,92 € per ciascun anno 2023, 2024, 2025) per differenze tabellari tra le categorie D e DS, come da Art. 102 del CCNL.
A queste somme si aggiunge un ulteriore “recupero” già ottenuto dalla stessa RSU nei mesi scorsi: 259.897,34 €, utilizzati per estendere la progressione economica del 2022 a oltre il 50% dei dipendenti, contro un precedente 25%. Tali importi sono già stati liquidati con la busta paga di ottobre.
A colpire non è solo l’entità economica del recupero, ma il metodo. La nuova RSU ha puntato su studio, competenza e determinazione, segnalando con costanza le discrepanze tra quanto previsto dal contratto e quanto effettivamente stanziato.
Il risultato è chiaro: 617.387,86 euro rientrano nel circuito dei diritti dei lavoratori e segnano un precedente importante. Non è un bonus straordinario, ma il ripristino di quanto dovuto secondo le regole del contratto collettivo.
La RSU, nel comunicato diffuso ai lavoratori, sottolinea con soddisfazione il valore simbolico e pratico di questo primo traguardo. “Non solo per la somma recuperata – si legge – ma per il modo in cui è stata ottenuta: difendendo con competenza e determinazione i diritti di tutti i dipendenti dell’AST.”
Il messaggio è chiaro: questa RSU non intende essere di facciata. Ha scelto la linea dell’azione concreta, della lettura attenta delle norme e del confronto fermo con la Direzione.
Marialuisa Asta
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