A cura di NURSIND – Il sindacato delle professioni infermieristiche
D: Salve. Ho concluso le terapie oncologiche, ma sono ancora in follow-up: posso usufruire delle ulteriori dieci ore di permesso e del congedo fino a 24 mesi?
Caterina, infermiera, Palermo
R: L’articolo 2, dal 1° gennaio 2026, riconosce ulteriori dieci ore annue di permesso retribuito per visite, esami, analisi e cure ai lavoratori con patologia oncologica in fase attiva o in follow-up precoce. Occorrono la prescrizione del medico di medicina generale o dello specialista di una struttura pubblica o privata accreditata e la successiva attestazione della prestazione. La legge, però, non stabilisce con precisione quanto duri il “follow-up precoce”: sarà quindi importante che questa condizione risulti dalla documentazione sanitaria.
Queste dieci ore sono aggiuntive rispetto ai permessi contrattuali. L’articolo 33 del CCNL Comparto Sanità 2022-2024 riconosce infatti fino a 18 ore annue per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, comprensive dei tempi di percorrenza. Si tratta, tuttavia, di un istituto distinto, con proprie modalità di richiesta, attestazione e incidenza sul periodo di comporto.
Diversa è la disciplina dell’articolo 1 della legge 106/2025, che prevede un congedo, continuativo o frazionato, fino a 24 mesi, non retribuito e con conservazione del posto. La norma parla di lavoratori “affetti da malattie oncologiche”, senza includere espressamente il follow-up precoce. Pertanto, essere in follow-up non attribuisce automaticamente il diritto al congedo, ma non comporta neppure un’esclusione assoluta: occorre che il medico di medicina generale o lo specialista che ha in cura la lavoratrice certifichi una condizione oncologica ancora riconducibile ai requisiti previsti dalla legge.
Il datore di lavoro può verificare la documentazione necessaria, ma non può sostituirsi al medico nella valutazione clinica. In caso di dubbio applicativo, consiglio di presentare la richiesta per iscritto all’ufficio del personale, allegando la certificazione sanitaria e chiedendo una risposta formale.
Marialuisa Asta
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