Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso sui social un video informativo dedicato alle novità dell’esame di maturità 2025/2026. A illustrarle è Flaminia Giorda, coordinatrice nazionale del Servizio ispettivo e della Struttura tecnica degli Esami di Stato.
Tra i cambiamenti principali c’è anzitutto la nuova denominazione: l’esame conclusivo del secondo ciclo torna a essere indicato come “esame di maturità”. Non si tratta soltanto di una modifica formale, perché la prova finale viene collegata anche alla valutazione della maturazione personale, dell’autonomia e del senso di responsabilità acquisiti dallo studente.
Colloquio su quattro discipline
Una delle novità più rilevanti riguarda il colloquio. L’orale non verterà più sull’intero impianto disciplinare della commissione, ma sarà concentrato su quattro discipline individuate dal decreto ministeriale sulle materie d’esame.
Il colloquio servirà a verificare non solo i contenuti e i metodi propri delle singole discipline, ma anche la capacità dello studente di collegare le conoscenze, argomentare in modo critico e personale e mostrare il grado di maturità raggiunto.
La prova orale partirà da una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce del Curriculum dello studente. Seguiranno domande e approfondimenti sulle quattro discipline previste.
Orale necessario per superare l’esame
Un altro passaggio centrale riguarda la validità dell’esame. Il candidato dovrà sostenere regolarmente tutte le prove previste. La novità serve a chiarire che l’esame non può considerarsi validamente concluso se lo studente si rifiuta di affrontare il colloquio orale.
Il punto è stato introdotto anche per evitare i casi di candidati che, dopo le prove scritte, decidano di non presentarsi all’orale.
Commissioni più snelle e punteggio integrativo
Tra le novità rientra anche la composizione delle commissioni, previste in forma più snella: presidente esterno, due commissari esterni e due commissari interni per ciascuna classe.
Cambia inoltre il punteggio integrativo. La commissione potrà attribuire fino a tre punti aggiuntivi ai candidati che abbiano raggiunto almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame.





