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anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

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19 giugno 2026

GLI ESPERTI RISPONDONO

SCUOLA, MERCIMONIO TITOLI, GILDA: NOSTRE DENUNCE TROVANO RISCONTRO. ORA MAGGIOR CONTROLLO DA MIM

Non ci stupisce la recente inchiesta riguardo il mercimonio dei titoli, che da sempre la Federazione Gilda Unams denuncia. Già qualche tempo fa attraverso un convegno, abbiamo segnalato gravi criticità, che ci sono state poi confermate anche dal CIMEA, il Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche, riguardo il riconoscimento e la valutazione dei titoli di studio e secondo cui, su 65mila richieste l’anno, il 12% risulta dubbio.

Un mal costume non solo italiano e che secondo lo studio della FGU, deriva anche dalla normativa europea, che ha permesso la libera mobilità e circolazione dei titoli professionali e che si è sviluppata a partire dalla Convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997, ratificata con Legge 11 luglio 2022 n.148.

“Finalmente anche grazie alle nostre denunce, qualcosa si smuove – ha commentato il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana – noi per primi ci siamo accorti che la qualità dei corsi si era progressivamente abbassata. Ora chiediamo che ci sia un’attenzione maggiore e un maggior controllo soprattutto da parte del Ministero e non solo della magistratura”.

Un meccanismo non recente e ben radicalizzato che non danneggia solo il mondo della scuola e che ha trovato terreno fertile soprattutto negli ultimi anni, con l’aumento della mobilità internazionale e l’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito educativo.

“Chiediamo – ha aggiunto Castellana – che tutto quello che riguarda la formazione degli insegnanti sia gratuito e sia tenuto da docenti in distacco, magari a fine carriera, che spendono gli ultimi anni di lavoro per formare i nuovi colleghi, mettendo a frutto e valorizzando l’esperienza maturata nel tempo. La formazione è una cosa seria – conclude – e se vogliamo preservare la Scuola Pubblica e il futuro dei nostri studenti, dobbiamo fermare il business inarrestabile legato alla formazione online indiscriminata e agli enti non accreditati”.

Lo diffonde in una nota la Federazione Gilda Unams

Roma, 12 giugno 2026

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