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anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

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GLI ESPERTI RISPONDONO

Vannacci vuole gli alunni disabili in classi separate, la destra è d’accordo? Italia Viva chiede alla ministra Locatelli di prendere le distanze (anche da Salvini)

“Vannacci parla di classi separate nelle scuole per gli alunni disabili: ci aspettiamo che il governo prenda le distanze e dica con chiarezza che non si alleerà mai con Vannacci, proprio perché sostiene queste tesi”. Così si è espressa la senatrice di Italia Viva-Casa Riformista Raffaella Paita, capogruppo al Senato, durante il Question time con la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, a proposito della espressa volontà del neonato partito Futuro Nazionale di creare delle classi differenziate.

Secondo la ‘renziana’ Paita, “serve coraggio, ma la ministra Locatelli si è limitata a dichiarare la sua contrarietà, senza prendere davvero le distanze da Vannacci e dal leader del suo partito, Matteo Salvini, che si è complimentato con Afd per la sua vittoria. E uno dei punti principali del programma di quel partito in Germania sono proprio le classi separate per i disabili. La nostra collega Lisa Noja ha scritto un bellissimo articolo proprio per esprimere la paura che hanno le persone disabili”.

Anche secondo la senatrice di Italia Viva-Casa riformista Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Istruzione e Cultura del Senato, “le frasi di Vannacci e del suo partito Futuro Nazionale sulle classi separate per i disabili sono gravissime, e sono state espresse chiaramente. La scuola, come dice la Costituzione, è luogo di tutti, dell’inclusione sociale, del rispetto e della crescita. Servono più insegnanti di sostegno per supportare le famiglie che hanno necessità di aiuti concreti. Le persone con disabilità hanno bisogno di stare insieme agli altri per realizzarsi pienamente” e non di essere collocati in ambienti separati.

Da parte della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, comunque sono arrivate parole di consenso verso le richieste delle senatrici di Italia Viva: rispondendo in Aula al question time sulle classi separate, la ministra ha ricordato che “i nostri bambini vanno insieme dagli anni ’70, sono 50 anni di scuola e di inclusione e io sono molto orgogliosa di questo. Incontrando politici di altri paesi, si sono tutti mostrati interessati al nostro modello di inclusione, il che non significa che basta quello che stiamo facendo”.

Ha quindi aggiunto: “crediamo che bisogna andare avanti lungo questa strada e che l’Italia non andrà mai indietro, non cambierà mai strada perché i bambini insieme migliorano attraverso le relazioni, non solo con la didattica. Anche un bambino con difficoltà può essere un valore aggiunto per gli altri”, ha concluso Locatelli.

FONTE. TECNICA DELLA SCUOLA
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