L’anno scolastico, che in Italia sta partendo in questi giorni, con date diverse secondo i calendari regionali, comprese tra il 7 e il 17 settembre, è già iniziato in molte parti del mondo. Non esiste un’unica data mondiale per il Back to School, infatti i calendari scolastici seguono soprattutto stagioni e clima, tradizioni nazionali e religiose, organizzazione amministrativa. In generale emergono tre grandi modelli: agosto-settembre, in gran parte dell’emisfero settentrionale; gennaio-febbraio in molti Paesi dell’emisfero australe e alcuni Paesi asiatici; aprile, soprattutto Giappone e alcuni sistemi dell’Asia orientale.
Dall’Europa all’Asia all’Africa
In Europa sono già tornati a scuola quasi tutti, i più “ritardatari” sono gli italiani e portoghesi, il rientro si concentra soprattutto tra fine agosto e metà settembre.
Nel Regno Unito il quadro è più decentralizzato: in Inghilterra e Galles la maggior parte delle scuole riapre nella prima settimana di settembre, mentre in Scozia il rientro avviene generalmente già in agosto.
Negli Stati Uniti non esiste una data nazionale unica, i calendari sono stabiliti soprattutto da Stati e distretti scolastici; nel 2026 il rientro si distribuisce sostanzialmente tra inizio agosto e inizio settembre, con una forte concentrazione nella seconda metà di agosto.
La scuola è già iniziata anche in Cina, ma non in tutto il Paese, infatti in alcune aree l’anno scolastico inizierà in primavera 2027.
Calendario ribaltato rispetto all’Europa è quello applicato in tutto il Sud America, dove si torna a scuola tra gennaio e febbraio.
In Giappone e in India si ricomincia ad aprile; in Australia e Nuova Zelanda tra gennaio e febbraio.
In Africa il periodo di inizio cambia a secondo della collocazione geografica, per cui nei Paesi dell’Africa settentrionale e sub-sahariana Marocco, Algeria, Tunisia, Senegal, Costa d’Avorio, Nigeria, Kenya, Ghana, Camerun, Uganda, Ruanda) l’anno scolastico inizia a settembre, in modo simile all’Europa, spesso ereditato dai sistemi coloniali francese o britannico. In Africa australe (emisfero sud) Paesi come Sudafrica, Namibia, Botswana e Zambia seguono il calendario dell’emisfero australe, con l’anno scolastico che inizia in genere metà gennaio e termina a dicembre, diviso in 4 trimestri.
Paesi dove la scuola non inizierà regolarmente
Venezuela
Il 24 giugno 2026, due terremoti di magnitudo 7,5 e 7,2 hanno colpito il Venezuela, causando una grave emergenza umanitaria. Nel Distretto della capitale, 432 scuole sono state danneggiate (più di un terzo del totale), molte delle quali sono state chiuse o dichiarate inagibili o utilizzate come rifugi temporanei.
Nepal
Il 26 agosto 2026, una violenta alluvione ha colpito il nord del Nepal, distruggendo o danneggiando 69 scuole e costringendo migliaia di famiglie a lasciare le proprie case, lasciando 19.000 bambini senza istruzione.
Congo
Nella Repubblica Democratica del Congo, in particolare nella regione del Nord Kivu, oltre 150 scuole sono state attaccate o distrutte a causa del conflitto armato, per cui migliaia di bambini non andranno a scuola nell’anno scolastico 2026. A questo si aggiunge la condizione sanitaria precaria con la diffusione dell’Ebola.
Libano
Inizia l’ottavo anno scolastico segnato da gravi interruzioni dell’istruzione; attualmente circa 100.000 bambini potrebbero iniziare l’anno senza un’aula.
Afghanistan
Secondo una nuova analisi dell’UNICEF, l’Afghanistan rischia di perdere fino a 20.000 insegnanti donne e 5.400 operatrici sanitarie entro il 2030, a causa del persistere delle restrizioni all’istruzione delle ragazze e all’occupazione femminile.
Gaza
Il Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore ha annunciato che l’anno accademico 2026/2027 nella Striscia di Gaza inizierà mercoledì 16 settembre per il personale amministrativo e docente, mentre gli studenti torneranno a scuola sabato 19 settembre, ma il 97% degli edifici scolastici è stato danneggiato o distrutto.
Ucraina
Un bambino su quattro non potrà accedere nel 2026 all’istruzione in presenza, o perchè la scuola è vicina alla linea del fronte o perché non vi all’interno è un rifugio antiaereo.
Colombia
A causa del terremoto di agosto circa 3000 scuole sono state danneggiate, per cui in alcune delle aree più colpite 9 studenti su 10 non potranno studiare regolarmente.
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