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anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

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GLI ESPERTI RISPONDONO

PRESENTAZIONE SONDAGGIO SWG, GILDA: LA PAROLA AI DOCENTI, VERI PROTAGONISTI PROCESSO CULTURALE

È stato presentato lo scorso 16 maggio alla conferenza stampa organizzata dalla Gilda degli Insegnanti a Paestum, il sondaggio elaborato con SWG. Un momento fondamentale di confronto, sia con la parte politica, sia con i docenti, veri protagonisti del processo culturale.

Abbiamo chiesto l’opinione degli insegnanti sulla recente riforma degli Istituti Tecnici, che ha modificato i quadri orari delle materie, riducendo alcune ore di insegnamento. Una percentuale significativa dei docenti non è d’accordo e in particolare la percentuale aumenta nei docenti esperti con oltre 30 anni di insegnamento.

Sull’Autonomia Scolastica, dai dati emersi, il 66% degli insegnanti esaminati, di cui il 71% è di ruolo e il 54% precario, è d’accordo con la Gilda nel rivedere una riforma che ha conferito un eccessivo potere ai dirigenti scolastici e cambiarla verso una governance più partecipata da parte degli organi collegiali. “Un risultato che ci sprona a perseguire la nostra battaglia – ha affermato il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana – in difesa della scuola da una deriva aziendalistica, burocratica e competitiva”.

Interrogati sul CCNL, l’83% dei docenti, di cui l’86% fa parte della Primaria, il 77% della Secondaria di I grado e l’83% della Secondaria di II grado, in linea con le rivendicazioni storiche della Gilda, ritiene necessaria una distinzione professionale e dunque un contratto nazionale separato da quello degli altri del pubblico impiego, che valorizzi le professionalità dei docenti e del personale Ata. La percentuale dei contrari oggi raggiunge il 9%. Solo l’8% non sa rispondere. A conferma dell’opinione degli insegnanti Castellana ha ribadito: “Nella scuola abbiamo altissime professionalità, ma con questo tipo di contratto c’è un appiattimento e una grossa penalizzazione dal punto di vista stipendiale”.

Per quanto riguarda l’ingerenza dei genitori nelle istituzioni scolastiche, il 74% crede che il coinvolgimento delle famiglie nella scuola vada regolamentato e circoscritto, per proteggere l’autonomia dei docenti e salvaguardare la loro professionalità. Solo il 20% dei docenti, di cui il 25% sono under 34, ritiene cruciale l’intervento dei genitori nelle scelte didattiche.

Significativi anche i dati su Carta Docente, Fondo di Istituto e FMOF. Il 60%, di cui il 65% residente al Sud e nelle Isole, è favorevole a far confluire le risorse di Carta Docente, ridotte da 500 a 383 euro, direttamente nello stipendio. Mentre 2 insegnanti su 3, il 66%, di cui la maggior parte residente al Sud e nelle Isole, preferirebbe un riconoscimento economico in busta paga per quanto riguarda Fondo di Istituto e FMOF. Fanno parte del 25% dei contrari i docenti under 34 e i residenti al Nord. “Qualcuno potrebbe obiettare – spiega Castellana – che così diventerebbero tassati, ma è anche vero che sarebbero conteggiati ai fini pensionistici”.

Nessun dubbio da parte degli insegnanti per quanto riguarda la mercificazione dei titoli, che per il 77% abbassa la qualità della formazione e indebolisce il valore della professione docente. Per il 76%, inoltre, la formazione deve rimanere il più possibile accessibile e pubblica, a carico dello Stato.

“Chi conosce la scuola, non aveva alcun dubbio sull’esito di questo sondaggio e questo dovrebbe far riflettere per tutte le volte che si prendono decisioni senza un reale confronto con chi la scuola la vive tutti i giorni. Noi come organizzazione sindacale continueremo nelle nostre politiche e continueremo a sensibilizzare le istituzioni affinché si inverta definitivamente la rotta, per una Scuola pubblica statale di qualità che rafforzi la didattica, sostenga gli insegnanti e il personale ATA e garantista i diritti di tutti, docenti e alunni”. Ha concluso il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.

Nel corso del dibattito sono intervenuti, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paola Frassinetti, l’On. Giorgia Latini, Vicepresidente VII Commissione Cultura della Camera dei deputati e Responsabile nazionale del Dipartimento Cultura della Lega; l’On. Attilio Pierro, componente X Commissione Attività produttive della Camera dei deputati; Gaetano Amato componente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai; l’On. Ida Carmina, componente Commissione V Bilancio della Camera dei deputati; Irene Manzi, capogruppo PD, componente VII commissione Cultura della Camera dei deputati; l’On. Antonio D’Alessio, componente II commissione Giustizia della Camera dei deputati; l’On. Rossano Sasso, Componente VII Commissione Cultura Camera dei deputati e già Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito; l’Assessore alle Politiche Sociali e alla Scuola della Regione Campania Andrea Morniroli; Mimì Minnella, Consigliere Regionale Campania; Giuseppe Buondonno, Responsabile Scuola Sinistra Italiana.

Veronica De Michelis

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