L’intelligenza artificiale entra nella scuola italiana con un primo programma sperimentale dedicato alla personalizzazione dell’apprendimento. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha illustrato l’iniziativa intervenendo a Brindisi e rispondendo alle domande dei giornalisti sull’eventuale estensione del progetto Book in Progress AI a livello nazionale.
Secondo quanto riferito dal ministro, i primi riscontri della sperimentazione sarebbero positivi. L’utilizzo di sistemi di IA per supportare percorsi didattici adattati agli studenti avrebbe mostrato, nelle fasi iniziali, un miglioramento nei livelli di apprendimento. L’obiettivo del ministero è ampliare l’esperienza già dal prossimo anno scolastico.
Investimento su studenti in difficoltà
Tra le misure allo studio c’è un investimento specifico rivolto agli studenti con maggiori difficoltà nel percorso formativo. Il piano, ha spiegato Valditara, dovrebbe coinvolgere circa 15 mila alunni considerati “fragili” e sarà concentrato in alcune regioni italiane.
L’intervento rientra nella strategia più ampia del ministero per sperimentare strumenti digitali che consentano una didattica più personalizzata, in grado di adattare materiali e attività alle esigenze individuali degli studenti.
Il quadro internazionale
Nel suo intervento il ministro ha collocato l’iniziativa nel contesto delle politiche internazionali sull’intelligenza artificiale applicata alla scuola. A suo giudizio sono ancora pochi i Paesi che hanno avviato programmi strutturati in questo ambito.
Tra quelli citati figurano Stati Uniti e Cina; in Europa viene indicata l’Estonia come uno dei casi più avanzati. La Corea del Sud, ha ricordato Valditara, investe da tempo nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi educativi.
Educazione civica e uso consapevole dell’IA
Parallelamente all’introduzione di strumenti tecnologici nella didattica, il ministero intende rafforzare anche la formazione degli studenti sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.
Il tema è stato inserito nelle nuove linee guida sull’educazione civica. Per monitorare come venga affrontato nelle scuole, il ministero prevede l’invio di un questionario agli istituti, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle modalità di insegnamento e sulle pratiche già adottate.
Eventi e confronto internazionale
Il ministero sta inoltre valutando la possibilità di organizzare nuove iniziative pubbliche dedicate all’intelligenza artificiale nella scuola, sul modello del Next Generation AI – Summit internazionale sull’intelligenza artificiale nella scuola.





