Con l’avvicinarsi della Giornata Mondiale degli Insegnanti, torna d’attualità una domanda ricorrente: quanto viene realmente riconosciuto il lavoro di chi insegna nelle scuole pubbliche europee? Il nuovo aggiornamento dei dati Eurydice offre un quadro comparativo aggiornato su stipendi e indennità di insegnanti e dirigenti scolastici, fotografando la situazione in 37 paesi europei per l’anno scolastico 2023/2024.
Il portale Teachers’ and school heads’ salaries and allowances in Europe, pubblicato dalla rete Eurydice in collaborazione con OCSE/NESLI, mette a disposizione un set di dati navigabili, filtrabili per livello scolastico, grado di esperienza, dimensione della scuola e altri parametri. Le informazioni si riferiscono al settore pubblico e includono non solo lo stipendio base, ma anche eventuali indennità e compensi aggiuntivi.
Tra le funzioni disponibili:
- visualizzare i dati in forma comparata;
- seguire l’evoluzione salariale nel tempo;
- scaricare dataset o esportare i grafici.
Il caso degli insegnanti nella scuola secondaria inferiore
Un estratto significativo riguarda gli stipendi degli insegnanti della scuola secondaria inferiore (ISCED 24) all’inizio della carriera, per l’anno scolastico 2023/2024. I dati, espressi in parità di potere d’acquisto, permettono un confronto uniforme tra paesi europei.
Nella classifica dei paesi con le retribuzioni più alte si trovano:
- Lussemburgo: 59.585 euro;
- Germania: 59.000;
- Svizzera: 51.000;
- Danimarca: 43.000;
- Austria: 41.000;
- Paesi Bassi: 39.000;
- Norvegia e Francia: 38.000;
- Belgio (francofono e fiammingo): 34.000;
- Spagna e Svezia: 33.000.
In Italia, lo stipendio annuo iniziale per un docente della scuola secondaria inferiore è pari a 27.079 euro, tra i più bassi dell’Europa occidentale. Dati simili si registrano anche in:
- Romania: 26.000;
- Croazia e Cipro: 27.000;
- Ungheria: 24.000;
- Slovacchia: 23.000;
- Bulgaria: 20.000;
- Albania: 11.200.
Il riconoscimento della professione passa anche da qui
I numeri aiutano a inquadrare meglio le disparità esistenti tra i diversi sistemi scolastici europei. Il divario tra l’Italia e altri paesi con livelli di sviluppo simili, come Germania o Paesi Bassi, è evidente già a inizio carriera. Lo strumento Eurydice consente di analizzare anche le indennità previste per ruoli aggiuntivi, titoli specifici o responsabilità gestionali, offrendo un’immagine più completa del trattamento economico riservato alla professione docente.





