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GLI ESPERTI RISPONDONO

Speranza: “Stesso prezzo di rimborso per i farmaci terapeuticamente equivalenti”. Audizione in Parlamento sul programma del Ministero

Il ministro della Salute ha incontrato le Commissioni Sanità di Camera e Senato per un’audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero. Tra i temi affrontati le nuove risorse per il Fondo sanitario nazionale, la riforma dei ticket, gli interventi sul personale e governance del farmaco. “Patto della Salute chiuso entro breve termine”. E sul fine vita, non ci saranno interventi da parte del Governo, la materia “è di natura prettamente parlamentare”

24 OTT – I farmaci terapeuticamente equivalenti debbano avere lo stesso prezzo di rimborso a carico del Ssn. Via libera ad una revisione dei tetti di spesa sulla farmaceutica. Confermati anche i tetti più flessibili per il personale ed un incremento dei contratti di formazione per risolvere il problema dell’imbuto formativo e quello della carenza di medici. E ancora, abolizione del superticket, revisione del sistema ticket e, oltre ai 2 miliardi di aumento del Fondo sanitario nazionale per il 2020, stanziati altri 2 miliardi per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico. Infine, sull’attualità, il Governo ha annunciato che non interverrà sul fine vita.

Questi alcuni dei principali spunti emersi questa mattina durante l’audizione del ministro della Salute, Roberto Speranza, davanti alle Commissioni riunite Affari Sociali e Sanità.

Una lunga relazione quella di Speranza, suddivisa per diversi punti, alcuni dei quali affrontati rapidamente nel corso dell’audizione per ragioni di tempo visti gli impegni programmati in Aula.

Sulla sanità serve una battaglia culturale. “Le mie linee programmatiche saranno radicate nell’impianto costituzionale del nostro Paese. Non va inventato un programma ma seguito quello che i padri costituenti hanno indicato con l’articolo 32. Ognuna di quella parole non è stata scelta in maniera casuale ma a seguito di un lungo confronto. Quello alla Salute viene riconosciuto come un diritto fondamentale. Se è vera questa affermazione solenne, è altrettanto vero che le risorse in salute non possono considerarsi una mera spesa ma, piuttosto, un investimento straordinario sulla vita delle persone. Questa è una battaglia culturale che vorrei fosse condivisa da Governo e Parlamento”.

La manovra 2020. “Il testo della manovra uscito dal Consiglio dei Ministri segnala un’attenzione molto importante per la sanità. Finisce la stagione dei tagli e si torna ad investire in maniera consistente nel settore. I 2 miliardi in più al Fondo sanitario nazionale sono pienamente confermati. E’ un passo avanti molto significativo rispetto a quanto fatto negli ultimi anni. Se stiamo al delta di crescita, negli anni precedenti il Fondo sanitario cresceva dello 0,7 nel 2017 e dello 0,9 nel 2018; quest’anno siamo invece all’1,7. Altri 2 miliardi verranno messi per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico.

Il superticket verrà abolito dal 1 settembre 2020. Su questo punto ci sarà un investimento di 165 mln nel 2020, e di 450 mln negli anni successivi, che si sommano ai 60 mln annui già stanziati dalla manovra 2018. Si tratta di risorse extra sanità, fuori dai 2 mld di aumento del Fsn. Il superticket è stata una misura iniqua che ha generato diseguaglianze nel Paese. Alcune Regioni erano riuscite ad evitarlo mentre altre, soprattutto quelle più in difficoltà, non sono riuscite a fare lo stesso. Accade così che medesime prestazioni abbiano costi dissimili, paradossalmente specie in quelle zone dove i servizi sono più deboli. Abbiamo tolto una tassa sulla salute, questo è un successo di questo Governo che vorrei fosse condiviso da tutto il Parlamento”.

Aggressioni al personale sanitario. “La norma antiaggressione è stata approvata all’unanimità al Senato. Il primo messaggio di fondo dato come istituzione vorrei che fosse questo: lo Stato si prende cura di chi si prende cura di noi. Questa è per noi una priorità. Con l’approvazione definitiva di questo testo penso si possa dare un messaggio positivo al Paese, un messaggio di presa in carico di un problema che c’è e che non è accettabile”.

Carenza di personale. “C’è un grido di dolore da parte delle Regioni, diffuso e omogeneo: la carenza di personale. È necessario intervenire ulteriormente sui vincoli alle assunzioni per renderli maggiormente flessibili, anche per superare le tante precarietà presenti nel settore. Serve poi aumentare i contratti di specialistica per superare l’imbuto formativo oltre che per affrontare il tema delle carenze. Va garantita una valorizzazione degli specializzandi all’interno delle reti assistenziali, riducendo il rischio di dispersione dopo la specializzazione. Dovremo poi portare a compimento la riforma dell’assistenza territoriale con un nuovo ruolo per i medici di medicina generale. E in tal senso ridisegnare un percorso di formazione che assicuri un set minimo omogeneo per garantire livelli uniformi di assistenza. Si dovrà poi nvestire anche in formazione continua per stare al passo delle nuove tecnologie e nuovi farmaci”.

Tetto spesa personale sanitario. “Un’impostazione per silos di spesa, con tetti di spesa distinti, necessaria in tempi di crisi per contenere i livelli di spesa, può oggi essere ripensata a fronte di manovre di tipo espansivo. Per il personale, il tetto stabilito a livelli del 2004 ridotto dell’1,4%, rivisto negli ultimi anni con piccoli aggiustamenti, non è sufficiente a dare risposte alla gravità del problema. È tempo di ragionare su come costruire una risposta più complessiva, e bisogna farlo insieme al Parlamento”.

Cronicità. “Per affrontare il tema delle cronicità si deve puntare su modelli multidisciplinari che valorizzino tutte le professioni sanitarie, con nuove sinergie, a tutto vantaggio di Ssn e cittadini”.

Patto Salute. “Ci sono le condizioni per un’accelerazione nelle prossime settimane, in modo di poter avere a conclusione a breve termine”

Rete ospedaliera, malattie rare, cronicità, liste d’attesa e nuovo monitoraggio Lea. “Proseguirò il monitoraggio sul riassetto e la riqualificazione della rete ospedaliera. Proseguiranno poi le attività del Tavolo sulle malattie rare e sarà costituito tavolo interistituzionale per individuare gli standard condivisi sui servizi territoriali. Porteremo avanti un percorso condiviso di riassetto presa in carico globale della persona sul territorio, e proseguiranno, inoltre, i lavori su cronicità e governo delle liste d’attesa già intrapreso nel corso dell’ultimo anno. Diventerà operativo il nuovo sistema di garanzie per un nuovo monitoraggio che sostituirà l’attuale griglia Lea“.

Nuovi criteri di riparto Fsn. “Ragioniamo su come allocare risorse per il Ssn. Si dovranno rivedere i criteri di pesatura per una più corretta individuazione dei bisogni regionali in sede di riparto. Nel 2020 ministero dovranno proseguire i lavori sui criteri di riparto delle risorse, rivedendo anche i criteri per individuare le regioni benchmark”.

Revisione del sistema ticket. “Ci sarà un collegato alla legge di Bilancio. È allo studio un’ipotesi con nuovi scaglioni basati sul reddito delle famiglie. L’obiettivo è una rimodulazione più equa che abbia un attenzione particolare alle famiglie più numerose”.

Terapie Car-T Cell. “Predisposizione e attuazione Car-T cell, per una concreta realizzazione delle officine farmaceutiche. È in corso un confronto con le Regioni per individuare le strutture ospedaliere idonee, in maniera omogenea sul territorio. Ad oggi sono stati già investiti 60 mln, 10 mln per ogni officina farmaceutica”.

Mobilità sanitaria. “Contenimento della mobilità sanitaria, distinguendo la componente fisiologica alla carenza nei territori di provenienza dei pazienti”.

Sicurezza sul lavoro. “Sul tema della sicurezza sul lavoro è già attivo un tavolo per tentare di costruire una proposta organica alla problematica. Tremorti al giorno sul lavoro non sono accettabili”.

Vaccini. “I vaccini sono un pilastro del lavoro che attueremo in tema di prevenzione. Confermiamol’ impegno a proseguire monitoraggio sull’adesione ai programmi di vaccinazione”.

Antibiotico resistenza. “Il nostro impegno è quello di prevenire e ridurre le infezioni, specie in ambito sanitario”.

Salute mentale. “Sulla salute mentale, confermiamo il sostegno sul monitoraggio e l’implementazione del piano nazionale sulla salute mentale. Su questo tema c’è una una particolare attenzione anche in ambito internazionale. Si tratta di una tematica che abbiamo affrontato in questi giorni anche nel G20 in Giappone”.

Autismo, ludopatia, demenza e Hiv. “Intendo confermare il monitoraggio e l’implementazione dei programmi in materia di sostegno ai soggetti affetti da autismo; il monitoraggio su disturbi causati dal gioco d’azzardo; il monitoraggio e implementazione del piano nazionale demenza, così come del piano Hiv-Aids”.

Fumo. “Porteremo avanti politiche di contrasto al tabagismo, primo fattore di rischio di malattie croniche”.

Salute della donna. “Una delle nostre priorità sarà quella della tutela e promozione della salute della donna, con particolare riferimento benessere riproduttivo. Implementeremo inoltre la medicina di genere”.

Ricerca. “Nell’era della medicina personalizzata, occorre impostare le linee di ricerca lungo due direttrici fondamentali: impostando progetti di natura traslazione, che mirino ad una maggiore precisione della terapia; puntando sull’identificazione e trattamento dei fattori di rischio delle patologie, nonché sulla diagnosi precoce delle malattie per impostare politiche di prevenzione efficaci. Tutto ciò non si può realizzare senza la valorizzazione del personale che opera nel campo della ricerca. Va quindi perseguito il percorso di riconoscimento della figura professionale del ricercatore del Ssn iniziato con la legge 205/17”.

Commissariamenti. “Negli ultimi anni spesso i commissariamenti non hanno ottenuto i risultati sperati, per questo sarebbero necessari dei commissariamenti mirati, magari rivolti solo alla singola azienda ospedaliera in difficoltà”.

Banca dati DAT. “Il mio impegno è quello di garantire in tempi brevi l’operatività della banca dati sulle DAT. Entro la fine di novembre credo si possa essere pronti su questo campo”.

Fascicolo sanitario elettronico. “Rendere più efficacie il Fascicolo sanitario elettronico garantendo la massima tutela dei dati delle persone assistite”.

Governance del farmaco. “Intendo implementare i contenuti del documento sulla governance del farmaco. Nell’ambito della governance un ruolo significativo è rappresentato dal prezzo dei famaci. Non vi è dubbio che debba essere seguito il principio secondo il quale farmaci terapeuticamente equivalenti debbano avere lo stesso prezzo di rimborso a carico del Ssn. Prezzi più elevati possono essere riconosciuti a fronte di un valore terapeutico aggiunto per i pazienti e devono essere comunque commisurati al valore aggiunto. Tra le attività che ritengo prioritarie, merita particolare attenzione il lavoro già avviato da Aifa sulla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale, che da tempo non viene effettuata. Penso poi siamo maturi i tempi per una revisione dei tetti di spesa per la farmaceutica al fine di una possibile rimodulazione nel rispetto tuttavia dei vincoli di bilancio. Avviata infine un’interlocuzione per risolvere la questione riguardante il payback 2018”.

Dispositivi medici. “Intendo proporre una nuova governance che miri all’efficiente allocazione delle risorse del Ssn, alla sostenibilità dell’innovazione e alla messa in trasparenza delle azioni e relazioni inerenti all’approvvigionamento e all’utilizzo dei dispositivi medici”.

Farmacia dei servizi. “Le farmacie sono il presidio del Ssn più vicino al cittadino. La farmacia è quell’interfaccia che si colloca tra il cittadino e le strutture del Ssn. Il loro ruolo può essere quello di trait d’union tra rete la rete territoriale e  quella ospedaliera. Rimuoveremo quegli ostacoli che impediscono la piena attuazione della farmacia dei servizi. Offrire una possibilità di maggiori servizi a questa rete capillare delle 19.000 farmacie sul territorio è una possibilità straordinaria per rafforzare il rapporto tra cittadini e Ssn. In questo contesto ritengo che un ruolo determinante possa essere svolto dal rinnovo della convenzione farmaceutica nazionale che dovrà definire i criteri generali e i principi per l’erogazione dei servizi del Ssn. Abbiamo poi riattivato un tavolo sulla remunerazione della filiera distributiva, aprirò un dialogo con il Parlamento e con le associazioni di categoria per verificare lo stato di attuazione della norma relativa all’ingresso delle società di capitali nella gestione delle farmacie. Sarà inoltre mia cura avviare ogni necessario approfondimento volto a verificare la questione delle parafarmacie che è un altro grande tema di cui dovremo occuparci”.

Fine vita. “Sul tema del fine vita non vi sarà nessuna iniziativa da parte del Governo dal momento che ritengo questa materia di natura prettamente parlamentare”.

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=78075

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