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anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

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GLI ESPERTI RISPONDONO

Scuole chiuse, Azzolina: “Ancora troppi rischi, a scuola non si torna”

“In Italia la situazione è ancora troppo pericolosa per pensare di riaprire le scuole”. Lo afferma la ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Il Governo a giorni prenderà una decisione – spiega  – ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti”.

Non cancelleremo gi sforzi fatti

“Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora”.

Per quanto riguarda invece la promozione a tutti assicurata, Azzolina sottolinea che le pagelle saranno “vere”. «Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate».

Tuttavia per le famiglie si prevede “un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter”.

Esami di stato

Per gli esami di Stato però “sarebbe auspicabile” l’esame a scuola anche se «Ricevo lettere di studenti che mi chiedono un esame in presenza: sarebbe auspicabile, vedremo se si potrà. Escludo l’ipotesi mista: studenti a scuola e professori a casa».

E quindi aggiunge rispetto all’apertura della scuola a settembre: ”Dedicheremo le prime settimane al lavoro per chi è rimasto indietro o ha avuto insufficienze. Ma non  abbiamo stabilito le date, lo faremo insieme alle Regioni” spiega.

E se anche settembre ”sarà necessaria la didattica a distanza, ci faremo trovare pronti. Oltre ai fondi già stanziati arriveranno presto altri 80 milioni”.

Mascherine? Mai

Azzolina infine boccia l’idea  delle mascherine in classe: ”Non mi piace l’idea di studenti con la  mascherina a scuola. E come si fa a chiedere ad un bambino di  rispettare la distanza di sicurezza?”

Doppi turni

Ma boccia pure i doppi turni: «Stiamo valutando tante soluzioni. Sono contraria all’idea di raddoppiare l’orario del personale scolastico. Smettiamo di pensare che un docente lavori solo 18, 24 o 25 ore alla settimana».

I concorsi

Per i concorsi, infine, la ministra dichiara: «I concorsi si faranno. È l’unico modo per poter assumere a settembre. Quello straordinario per 24 mila precari svolgerà appena le condizioni lo permetteranno. I docenti casomai saranno assunti dal primo settembre».

Di Pasquale Almirante  
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