Il Governo ha trasmesso alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio che delinea le misure economiche per il triennio 2026-2028.
La manovra, che prevede interventi complessivi per circa 18 miliardi di euro medi annui, si concentra sul sostegno alle famiglie, al potere d’acquisto e alla sostenibilità della finanza pubblica. Tra le novità più significative spiccano il rifinanziamento della social card, il potenziamento del bonus per le lavoratrici madri, la riforma del calcolo dell’ISEE e specifiche agevolazioni fiscali che interesseranno anche i dipendenti pubblici, compreso il personale scolastico.
Sostegno alle famiglie: social card e bonus mamme lavoratrici
Il Governo ha deciso di rifinanziare per le annualità 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te”, lo strumento destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità per le famiglie in difficoltà economica. Parallelamente, viene potenziata la misura già attiva nel 2025 a favore delle lavoratrici madri con almeno due figli. Il beneficio è riservato alle donne titolari di un reddito da lavoro che non supera i 40.000 euro annui, ampliando così la platea delle beneficiarie rispetto ai criteri precedenti.
L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere le famiglie numerose e favorire la conciliazione tra vita professionale e doveri familiari, un tema particolarmente sentito nel comparto scolastico dove la presenza femminile è predominante. Inoltre, sono state stanziate specifiche risorse per completare la riforma del ruolo del caregiver familiare, riconoscendo maggiormente l’impegno di chi si occupa dell’assistenza di familiari non autosufficienti.
Riforma ISEE: esclusa la prima casa e nuove maggiorazioni
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la revisione della disciplina per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. La manovra prevede l’innalzamento della soglia di esclusione della casa di abitazione, con la possibilità di non considerare l’immobile nel calcolo dell’ISEE fino a un valore catastale di 100.000 euro.
La modifica, annunciata dal Vicepremier Matteo Salvini, rappresenta un cambiamento significativo per molte famiglie italiane che potranno così accedere più facilmente a prestazioni agevolate. Sono previste, inoltre, maggiorazioni delle scale di equivalenza per i nuclei familiari con due o più figli, un intervento che favorirà le famiglie numerose nell’accesso a servizi e agevolazioni.
La riforma dell’ISEE avrà ricadute dirette anche sulle famiglie del personale scolastico, permettendo a docenti e collaboratori di beneficiare di condizioni più favorevoli per accedere a borse di studio, mense scolastiche agevolate e altri servizi socio-educativi.
Agevolazioni fiscali per i dipendenti pubblici e taglio IRPEF
La manovra interviene anche sul fronte fiscale con un taglio dell’IRPEF che interesserà il ceto medio. La seconda aliquota passa dal 35% al 33%, con un costo per le casse dello Stato di quasi 2,8 miliardi di euro all’anno nel triennio 2026-2028. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato, sono previste specifiche agevolazioni fiscali sui rinnovi contrattuali e sui premi di risultato, finalizzate a rafforzare il legame tra produttività e salario.
Anche il settore pubblico, che comprende tutto il personale della scuola, beneficerà di una misura di agevolazione fiscale sul trattamento accessorio, con l’obiettivo di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita. Si conferma, ad esclusione dei lavori gravosi e usuranti, l’aumento graduale dei requisiti di accesso al pensionamento connessi all’adeguamento all’aspettativa di vita.
Il Documento precisa che la manovra si inserisce “in un contesto in cui permangono forti elementi di incertezza”, ma ribadisce l’impegno del Governo a proseguire le azioni di sostegno sia per le famiglie che per le imprese, garantendo al contempo la sostenibilità dei conti pubblici. Le misure annunciate dovranno ora passare al vaglio della Commissione europea e successivamente essere tradotte in provvedimenti legislativi concreti.
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