Il Dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia ha organizzato il convegno “Verso la nuova maturità – Confronto sulla riforma dell’Esame di Stato” con l’obiettivo di analizzare le novità introdotte dalla normativa.
L’iniziativa, promossa dal Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, ha visto la partecipazione di esperti del Ministero per illustrare gli aspetti tecnici della riforma.
Il colloquio orale al centro della riforma
La Sottosegretaria ha illustrato ai microfoni di Orizzonte Scuola i contenuti della riforma: “Il Dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia, che ho l’onore di presiedere, ha organizzato un convegno come tematica centrale il nuovo esame di maturità, che è sicuramente stata una riforma innovativa che ha nel suo contenuto principale una riforma soprattutto dell’orale, del colloquio e della maturità”.
Il ritorno alla denominazione “maturità” risponde a criteri di maggiore prossimità linguistica con gli studenti. Frassinetti ha precisato: “Intanto si torna al nome maturità, un nome molto più vicino ai ragazzi e alle ragazze, ma poi nella sostanza abbiamo un esame orale che dà la possibilità di effettuare una valutazione più realistica e concreta della preparazione dello studente”.
Il nuovo sistema elimina lo spunto iniziale che caratterizzava il colloquio precedente. La Sottosegretaria ha spiegato: “Non si parte più da uno spunto che molte volte dava atto a delle argomentazioni un po’ forzate dello studente, ma qui, pur mantenendo ovviamente la possibilità di fare collegamenti tra le materie, lo studente proprio viene valutato per il suo percorso scolastico, nella sua interezza”.
Educazione civica e voto in condotta
Frassinetti ha elencato i punti qualificanti della riforma: “Il mettere al centro un colloquio orale che possa valutare veramente lo studente della sua interezza, riferimenti all’educazione civica, riferimenti se ci sono stati percorsi della formazione e lavoro molto importanti”. Il voto in condotta acquisisce rilevanza specifica nel nuovo assetto normativo. La Sottosegretaria ha chiarito: “Il voto assume importanza e se il voto si tratta di un 6 si può supplire con un elaborato sulla cittadinanza attiva che viene proposto allo studente ed eseguito dallo studente”. Gli studenti con una valutazione di 6 in condotta devono presentare un elaborato sulla cittadinanza attiva come requisito per l’ammissione all’esame. La riforma introduce l’obbligo di sostenere tutte le prove previste. Frassinetti ha dichiarato: “Non si potrà più fare scena muta all’orale perché per superare l’esame di maturità bisognerà aver sostenuto le prove sia scritte che orali”.
Commissioni e tempistica di preparazione
Le commissioni d’esame mantengono la struttura attuale. La Sottosegretaria ha specificato: “Le commissioni rimangono pressoché uguali con il presidente esterno, i membri interni e esterni”. Le quattro materie oggetto del colloquio orale sono state pubblicate a fine gennaio 2026. Frassinetti ha sottolineato la congruità dei tempi di preparazione: “Le quattro materie dell’orale sono appena uscite e escono alla fine di gennaio, quindi c’è tutto il tempo per gli studenti di prepararsi e di approfondire gli argomenti”. La pubblicazione anticipata delle materie consente agli studenti di organizzare lo studio in modo mirato sugli argomenti previsti dal nuovo esame di Stato.
Intervista a cura di Patrizia Montesanti
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