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GLI ESPERTI RISPONDONO

Ebola. L’UE stanzia 15 milioni e attiva un ponte aereo per Congo e Uganda: “Fermare il virus alla fonte per proteggere anche l’Europa”

La Commissione europea invia 100 tonnellate di aiuti, 5 milioni direttamente all’Oms per sorveglianza, controlli e ricerca. Lahbib: “Investire nella preparazione è una necessità strategica”.

L’Unione Europea e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno rafforzato la loro cooperazione per sostenere le autorità nazionali nella risposta all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. L’obiettivo dichiarato è “contenere rapidamente la trasmissione, proteggere le comunità e rafforzare la preparazione nella regione, per salvare vite umane”.

Lo si legge in una nota congiunta diffusa oggi da Bruxelles, Brazzaville e Copenaghen.

L’UE ha stanziato 15 milioni di euro in finanziamenti umanitari per sostenere le operazioni di emergenza nelle aree colpite, nonché le attività di preparazione e prevenzione anche nei Paesi confinanti con la RDC e l’Uganda. Di questa somma, 5 milioni sono direttamente destinati all’Oms.

“L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda richiede una forte azione internazionale – ha dichiarato la Commissaria Hadja Lahbib –. L’UE sostiene la risposta attraverso assistenza umanitaria, misure di preparazione e una stretta cooperazione con l’Oms, l’Africa CDC, le autorità nazionali e i partner sul terreno. Questo include il supporto alla sorveglianza epidemiologica e alla ricerca e sviluppo di diagnostici e vaccini. L’UE è al fianco delle comunità colpite e rimane impegnata ad aiutare a fermare la diffusione del virus”.

L’UE ha inoltre attivato il suo ponte aereo umanitario per consegnare 100 tonnellate di forniture di emergenza nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Il carico include medicinali, dispositivi di protezione individuale (DPI), materiali per il controllo delle infezioni, tende e attrezzature operative per le squadre in prima linea.

Già nelle scorse settimane, attraverso un co-finanziamento di 1,5 milioni di euro all’hub regionale dell’Oms a Dakar, la Commissione europea aveva supportato il dispiegamento di 6,3 tonnellate di materiale medico nella RDC, tra cui kit per la raccolta di campioni, kit per febbre emorragica virale (DPI specializzati) e farmaci, oltre al potenziamento della capacità di esperti sul campo.

Il Direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Dr Hans Henri P. Kluge, ha sottolineato il valore della partnership: “I virus non si fermano ai confini – e nemmeno la nostra partnership. La collaborazione tra l’UE e l’Oms per la risposta rapida, la condivisione di competenze, gli investimenti in sorveglianza, sequenziamento genomico e ricerca vaccinale, e la fornitura tempestiva di materiali sul terreno è esattamente ciò che significa un’azione multilaterale efficace”.

Kluge ha ringraziato personalmente l’UE per la solidarietà con i popoli della RDC e dell’Uganda, definendo l’iniziativa “una potente dimostrazione di ciò che Europa e Africa possono raggiungere quando lavorano insieme come partner autentici”.

Anche il Direttore regionale per l’Africa, Mohamed Yakub Janabi, ha espresso gratitudine: “Grazie, Commissaria Lahbib, per essere al fianco dell’Africa mentre rispondiamo all’epidemia di Ebola. Il rapido supporto dell’UE farà la differenza sul terreno. Questo sostegno – veloce, concreto e costruito su una genuina solidarietà – è fondamentale per mantenere operative le nostre squadre e i nostri laboratori e per proteggere i nostri operatori in prima linea”.

La cooperazione fa parte di un più ampio pacchetto di sostegno finanziario dell’UE per affrontare la crisi Ebola in entrambi i Paesi. L’iniziativa integra le capacità umanitarie e di emergenza sanitaria della Commissione europea per sostenere sia gli sforzi di risposta immediata che le misure di preparazione, inclusi diagnostici e contromisure mediche. Il supporto è canalizzato attraverso l’Oms per rafforzare un’azione condotta a livello regionale e coordinata dall’agenzia delle Nazioni Unite.

La nota sottolinea che le minacce per la salute non si fermano ai confini e che sostenere la risposta alle epidemie “alla fonte” è essenziale per la sicurezza sanitaria globale ed europea. L’iniziativa rappresenta un’applicazione pratica della recentemente pubblicata EU Global Health Resilience Initiative, che traduce l’impegno politico in azione concreta attraverso una solida partnership multilaterale con l’Oms al centro.

L’UE e l’Oms hanno infine ribadito il loro impegno a continuare a lavorare insieme per portare sotto controllo le epidemie e rafforzare la resilienza contro le future emergenze sanitarie.

FONTE: QUOTIDIANO SANITA’
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