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anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

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15 Dicembre 2025

GLI ESPERTI RISPONDONO

Contratto Sanità 2022-2024, arriva la firma definitiva

Siglato oggi all’Aran l’accordo che prevede un aumento medio mensile di 172 euro per 13 mensilità. Molte le innovazioni normative, tra cui l’allargamento dell’accesso all’area di elevata qualificazione e la settimana lavorativa di quattro giorni

Arriva la firma definitiva tra l’Aran e le parti sindacali del Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del Comparto Sanità per il triennio 2022-2024. L’accordo riguarda oltre 581mila dipendenti, compresa la sezione della ricerca sanitaria, e prevede un aumento medio mensile di 172 euro per 13 mensilità. Il Ccnl si caratterizza per numerose e rilevanti innovazioni concernenti aspetti salienti del trattamento normativo ed economico del personale, novità che migliorano le condizioni di lavoro e valorizzare le competenze professionali in continuità con il precedente contratto.

Viene infatti previsto, fra l’altro, l’ampliamento della platea dei possibili dipendenti che possono partecipare all’accesso all’area di elevata qualificazione: oltre alla laurea magistrale accompagnata da un incarico di funzione di almeno tre anni, è stata introdotta la possibilità di accesso al personale in possesso della laurea triennale accompagnata da un periodo di incarico di funzione di almeno sette anni oppure il possesso di titoli di studio equipollenti ai sensi dell’articolo 4 della Legge 26.2.1999, numero 42 unitamente ad un periodo di almeno sette anni di incarico di funzione.

Sono stati inoltre introdotti o rivisti alcuni aspetti degli istituti contrattuali, fra i quali: la possibilità, in via sperimentale e garantendo comunque qualità e livello dei servizi resi all’utenza, di poter articolare l’orario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni, previa adesione volontaria da parte dei lavoratori; il riconoscimento del buono pasto in lavoro agile nonchè la priorità di accesso a questo istituto contrattuale per chi è in situazioni di disabilità o per assistenza a famigliari disabili; l’aggiornamento di alcuni aspetti degli incarichi già previsti dal precedente contratto prevedendo, fra l’altro, la possibilità di poter coniugare lo straordinario in presenza di incarico fino al valore di 5mila euro.

Viene poi introdotto il nuovo profilo di Assistente infermiere, già istituito con specifico Accordo Stato Regioni, figura intermedia fra i profili dell’area dei Professionisti della salute e dei funzionari e dell’area degli Operatori; sono state estese alcune tutele relative a permessi, assenze e congedi nonché la formazione del personale. Sono stati inoltre disciplinati gli istituti delle prestazioni aggiuntive e dell’attività di collaborazione alla realizzazione della libera professione intramuraria del dirigente sanitario.

Particolare attenzione è stata poi riservata all’aumento dell’età media del personale prevedendo specifiche politiche e strumenti di age management volte a favorire e a migliorare le condizioni di lavoro del personale pubblico che presenta oggi un’età media elevata, la possibilità di fruizione delle ferie anche ad ore, eventuali necessità temporanee del personale che possono essere affrontate attraverso la concessione di limitati periodi di part time in deroga alla graduatoria annuale.

Data la peculiarità del settore sanitario, è stata introdotta specifica tutela per il personale oggetto di aggressioni da parte di terzi, prevedendo il patrocinio legale da parte dell’Azienda e la possibilità, se richiesta dal dipendente, di supporto psicologico. Infine, sono state aggiornate le indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato nonché l’indennità di pronto soccorso prevedendo un meccanismo di distribuzione delle risorse fra regioni in linea con quanto già introdotto con il contratto dell’area, delineando un percorso che consenta l’integrale utilizzo delle disponibilità economiche garantite dalla legge.

Il Nursind si è dichiarato soddisfatto con il segretario Andrea Bottega: “Un momento importante quello della firma definitiva apposta oggi al Ccnl, soprattutto per la prospettiva che apre. Ci permette subito, infatti, di sbloccare l’iter della prossima tornata 2025-2027, come avevamo auspicato fin dall’inizio”. “L’intenzione – ha proseguito il segretario – adesso è quella di chiudere la negoziazione 2025-2027 entro il 2026. Una novità assoluta che ci consentirà di aggiungere un nuovo mattone per ridurre in modo più deciso la perdita di potere d’acquisto che l’inflazione ha creato. Finalmente saranno adeguati gli stipendi degli infermieri entro un anno e quindi entro la vigenza del contratto. Il nuovo Ccnl infatti non richiederà grande lavoro, visto che il più è stato fatto con questa tornata appena chiusa. Si tratterà di aggiornare la parte economica alla luce di quanto già stanziato e di quanto stanzierà la manovra in discussione”.

Il contratto 2022-2024 del comparto sanità

FONTE: NURSIND SANITA’
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