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GLI ESPERTI RISPONDONO

Infermieri forse contagiati al mercato. NurSind chiede le dimissioni di Zulian

Il video delle gravissime dichiarazioni del Dott. G.Zulian, che ritiene il contagio degli infermieri sia avvenuto fuori dagli ospedali, e non derivi dalle inadempienze delle aziende ospedaliere in merito alla fornitura di DPI.

“Riteniamo gravi ed offensive tali affermazioni che non hanno bisogno di ulteriori commenti se non una richiesta di dimissioni immediate”, è l’appello di Francesco Coppolella, coordinatore Regionale NurSind Piemonte, dopo le dichiarazioni rilasciate dal responsabile del settore emergenza COVID 19  del Piemonte , dott G. Zulian.

Durante la nota e seguitissima trasmissione di inchiesta di Rai 3, REPORT, il responsabile del settore emergenza COVID 19  del Piemonte , dott G. Zulian,  alla richiesta di chiarimenti in merito ad un numero cosi elevato di personale sanitario contagiato negli ospedali Piemontesi, ha fatto chiaramente intendere che queste non sono avvenute in ambito professionale.

“Secondo l’illustre dottore potremmo aver contratto il virus al mercato – commenta Giuseppe Summa, segretario territoriale NurSind Torino – Rabbrividiamo inoltre nel sentire dire dallo stesso Zulian che i pazienti per terra a Rivoli fanno parte del PEIMAF. Non stiamo parlando infatti di un evento improvviso, ma di una pandemia arrivata a Marzo e che avrebbe dovuto far mettere in atto azioni preventive”.

Le criticità in Piemonte

Il servizio di REPORT ha messo chiaramente in evidenza l’incapacità di una regione che si permette pure di non riconoscere le proprie inadempienze offendendo il personale. Zero concorsi fatti da maggio a ottobre. Aree grigie comuni dove pazienti in attesa di tampone restano tutti assieme aumentando la diffusione del contagio. Addirittura pazienti negativi con pazienti positivi in alcuni presidi.  DPI inadeguati al personale. Sorveglianza sanitaria sul personale sanitario assente come ad esempio il personale del 118 e del pronto soccorso delle Molinette, solo per citarne alcuni.

“Forse sarà per questo che ci siamo contagiati cosi in tanti – aggiunge Copollella – Siamo increduli nel sentire altresì il dott. Zulian dichiarare che i letti nelle palestre, nelle chiese, così come nelle tende militari non sono stati attivati non perché manchi personale, ma perché non necessari. Stiamo evidentemente vedendo tutti un film diverso. Ci spieghi allora come mai si è dovuti ricorrere al privato”.

Concludono i sindacalisti NurSind: “E’ bene sapere se quanto dichiarato dal dott. Zulian corrisponde al pensiero della giunta regionale alla quale chiediamo un tempestivo chiarimento”.

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