confederati

clicca sulle immagini
per accedere
alle relative pagine

anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

HomeArchivio

28 Febbraio 2019

ANNO I NUMERO 1 - OTTOBRE / NOVEMBRE / DICEMBRE 2018

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2018

ANNO II NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2019

HomeArchivio

17 GIUGNO 2019

ANNO II NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2019

HomeArchivio

19 SETTEMBRE 2019

ANNO II NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2019

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2019

ANNO III NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2020

HomeArchivio

19 MARZO 2020

ANNO III NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2020

HomeArchivio

10 giugno 2020

ANNO III NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2020

HomeArchivio

29 settembre 2020

ANNO III NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2020

HomeArchivio

11 dicembre 2020

ANNO IV NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2021

HomeArchivio

27 marzo 2021

ANNO IV NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2021

HomeArchivio

23 giugno 2021

ANNO IV NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2021

HomeArchivio

20 settembre 2021

ANNO IV NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2021

HomeArchivio

14 dicembre 2021

GLI ESPERTI RISPONDONO

rubrica sanità

A cura di NURSIND – Il sindacato delle professioni infermieristiche

D: Durante la pandemia abbiamo adottato in reparto il turno di 12 ore giornaliere che ad oggi continuiamo a svolgere. Alla luce dell’articolo 86, comma 3 del CCNL 2016/2018, nelle unità operative con servizio attivo sulle 24 ore articolato su due turni di 12 ore ciascuno, vanno erogate le indennità su due o tre turni?

Fabiana, infermiera, Roma

R: L’intento delle nuove norme è stato quello di far cessare l’erogazione mensile delle indennità, di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 86 in questione, in presenza di prestazioni isolate e di consentire invece l’erogazione delle medesime indennità solo in presenza di una effettiva rotazione nei tre o due turni che si traduca in un numero sostanzialmente equilibrato di turni svolti di mattina, pomeriggio e notte (o di mattina e pomeriggio). E, al fine di meglio definire il concetto di “numero sostanzialmente equilibrato” dei turni, si è ritenuto utile individuare le percentuali di riferimento.

Ne consegue che l’Azienda, per individuare i turni minimi, potrà adottare la modalità di calcolo che ritiene più consona “in relazione al modello di programmazione dei turni adottato dall ‘Azienda o Ente” (come espressamente specificato nell’art. 86) purchè, applicando tale modalità, i suddetti requisiti generali enunciati nell’art. 86, commi 3 e 4, risultino comunque rispettati.

Pertanto, ad un servizio articolato in due soli turni di 12 ore ciascuno che copre anche la notte intera e riguarda un servizio attivo sulle 24 ore, si ritiene applicabile il comma 3 dell’art. 86 del CCNL in oggetto.

Resta inteso che per il lavoro notturno il CCNL prevede, in aggiunta, la relativa indennità di cui al comma 12 dello stesso art. 86.

Marialuisa Asta

Clicca sull'immagine per aprire il file in formato PDF