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GLI ESPERTI RISPONDONO

rubrica sanità

A cura di NURSIND – Il sindacato delle professioni infermieristiche

D: Sono un infermiere, ho scelto per adesso di non vaccinarmi contro il Covid, in attesa dell’arrivo del vaccino italiano. Una settimana fa ho scoperto di essere positivo al Covid, sarò ugualmente coperto dalla tutela Inail relativamente all’infortunio sul lavoro?

Luca, Roma

R: Il primo marzo l’INAIL, in risposta al quesito posto dal Direttore Generale del Policlinico San Martino di Genova, emanava una nota nella quale il Presidente Bettoni dichiarava: «Il rifiuto di vaccinarsi, configurandosi come esercizio della libertà di scelta del singolo individuo rispetto a un trattamento sanitario, ancorché fortemente raccomandato dalle autorità, non può costituire una ulteriore condizione a cui subordinare la tutela assicurativa dell’infortunato». «Sebbene il rifiuto di vaccinarsi non corrisponda al pressante invito formulato da tutte le autorità sanitarie per l’efficace contrasto della pandemia – continua la nota – questo non preclude in alcun modo, in base alle regole consolidate, l’indennizzabilità dell’infortunio in caso di contagio in occasione di lavoro. Il rifiuto di sottoporsi al vaccino, espressione comunque della libertà di scelta del singolo individuo, non può comportare l’esclusione per l’infortunato dalla tutela Inail».

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