confederati

clicca sulle immagini
per accedere
alle relative pagine

anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

HomeArchivio

28 Febbraio 2019

ANNO I NUMERO 1 - OTTOBRE / NOVEMBRE / DICEMBRE 2018

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2018

ANNO II NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2019

HomeArchivio

17 GIUGNO 2019

ANNO II NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2019

HomeArchivio

19 SETTEMBRE 2019

ANNO II NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2019

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2019

ANNO III NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2020

HomeArchivio

19 MARZO 2020

ANNO III NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2020

HomeArchivio

10 giugno 2020

ANNO III NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2020

HomeArchivio

29 settembre 2020

ANNO III NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2020

HomeArchivio

11 dicembre 2020

ANNO IV NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2021

HomeArchivio

27 marzo 2021

ANNO IV NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2021

HomeArchivio

23 giugno 2021

GLI ESPERTI RISPONDONO

Sanità, è allarme: un italiano su 4 non avrà più il medico di famiglia

Entro pochi anni 14 milioni di italiani non avranno più il medico di base.

I continui tagli che da anni subisce il comparto della sanità rischiano di comportare entro pochissimi anni situazioni disastrose per almeno 14 milioni di italiani, ovvero quasi il 25% dell’intera popolazione nazionale. Questo l’allarmante quadro prospettato dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale e dall’Anaoo, il sindacato dei medici dirigenti.

Entro i prossimi 5 anni, secondo Silvestro Scotti, segretario della Federazione dei medici, ben 45mila dottori inquadrati nei vari ruoli del servizio sanitario pubblico raggiungeranno l’età pensionabile senza essere, al momento, destinati ad essere sostituiti da nuovi colleghi.

E la situazione è destinata a peggiorare

Queste cifre allarmanti comprendono sia medici di base che colleghi appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale e se non verranno presi provvedimenti in maniera celere dalla politica, questa situazione sarà destinata a peggiorareulteriormente. I dati parlano chiaro: nei prossimi dieci anni, da qui al 2018 arriveremo a 80mila medici destinati al pensionamento. Più di 33mila medici di base termineranno per raggiunta anzianità il loro servizio, rischiando di lasciare ‘scoperti’ circa 14milioni di residenti. Gli altri 47mila sono invece attualmente impiegati nei nostri ospedali, e anche per i loro servizi, al momento, non sarebbero previste assunzioni per coprire i loro ruoli.

Secondo i dirigenti delle associazioni sindacali che hanno lanciato l’allarme, questi dati significheranno una netta diminuzione dei servizi di assistenza medica domiciliare e residenziale, andando a colpire maggiormente la popolazione anziana che, come sappiamo, è destinata ad aumentare nei prossimi anni.

Il timore è che, in silenzio, la politica di ogni colore stia smantellando una serie di diritti e garanzie in tema di sanità di base che per quasi un secolo sono state l’orgoglio della nostra nazione. La denuncia, infatti, è rivolta anche ai partiti impegnati nella campagna elettorale del prossimo 4 marzo [VIDEO]. Nessuno tra coloro che si candidano a governare il paese pone l’accento su come risolvere questo problema nei propri programmi elettorali.

Questa futura carenza di operatori sanitari interesserà tutte le regioni d’Italia, e porterà ad una vera e propria “rottamazione” dei medici di famiglia. Il paradosso di questa situazione porta i giovani laureati in Medicina a cercare – e trovare – lavoro all’estero per cui, il giorno in cui si dovessero aprire dei bandi di assunzione [VIDEO], correremmo il rischio di non avere figure che abbiano i titoli per parteciparvi. #sanità #Medico di famiglia #salute

http://it.blastingnews.com/salute/2018/02/sanita-e-allarme-un-italiano-su-4-non-avra-piu-il-medico-di-famiglia-002353815.html

Clicca sull'immagine per aprire il file in formato PDF