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GLI ESPERTI RISPONDONO

Rinnovo contratto statali: 15 giorni di permesso per unioni, le novità.

Ieri mercoledì 8 dicembre è avvenuto il primo incontro negoziale tra Aran e sindacati sul rinnovo contratto statali. La rappresentanza governativa ha consegnato una bozza del nuovo contratto ai sindacati. Su questa emergono alcuni punti interessanti e diverse novità. Soprattutto relative ai permessi e alle ferie. Una nuova disciplina che riguarda gli statali e i parastatali. Ma le cui norme potrebbero estendersi anche agli altri contratti nazionali. Tra le novità principali, spuntano i permessi di 15 giorni non solo per i matrimoni, ma anche per le unioni civili. Oltre all’introduzione delle tutele per quanto riguarda le terapie salva-vita.

Rinnovo contratto statali: le novità sui permessi

Tra le novità più interessanti incluse nella bozza del nuovo contratto, vale la pena soffermarsi sui permessi. Sotto quest’aspetto, la nuova normativa eguaglierebbe i diritti del matrimonio a quello delle unioni civili, garantendo 15 giorni di permesso anche per le ultime. L’obiettivo dichiarato nella bozza è quello di tutelare “i diritti e il pieno adempimento degli obblighi che derivano dall’unione civile tra persone dello stesso sesso”. Da qui i 15 giorni di congedo retribuito, come per le nozze.

Sempre restando in tema di permessi, l’altra novità riguarda la trasformazione dei giorni in ore. A oggi, infatti, sui contratti vengono riconosciuti tre giorni di permesso. L’idea è quella di scorporare la definizione temporale, arrivando fino a un massimo di 18 ore di permesso per motivi familiari. Saranno previste poi altre ore di permesso, per motivi sanitari.

Novità anche sul fronte dei permessi per disabilità. Nella bozza di contratto si legge la possibile introduzione di una programmazione mensile di questi. E solo in caso di documentata necessità. La quale dovrà essere presentata entro le 24 ore precedenti l’inizio dell’orario di lavoro, ma non oltre.

Rinnovo contratto statali: le novità su ferie e terapie salva-vita

Se ne è parlato nei mesi scorsi e adesso torna di attualità il tema cessione delle ferie. Ovvero la possibilità per il lavoratore di cedere i giorni che a livello contrattuale risultino eccedenti il periodo minimo legale di ferie. Ovvero da 20 a 24 giorni in base alla distribuzione oraria di lavoro settimanale. La cessione sarebbe a titolo gratuito e “solidale”, poiché sarebbe permessa a chi abbia necessità familiari o di salute impellenti.

Per quanto riguarda le terapie salva-vita, nel nuovo contratto sono incluse nuove tutele per ciò che concerne le assenze. Queste ultimi dovrebbero venire estese anche per quanto riguarda quei giorni la cui assenza sia causa di effetti collaterali post-terapia. Le assenze di questo tipo sarebbero quindi esenti da qualsiasi penalizzazione. Tuttavia si dovrà discutere ancora del tetto massimo dei giorni di tolleranza previsti.

Rinnovo contratto statali: 15 giorni di permesso per unioni, le novità

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