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GLI ESPERTI RISPONDONO

Piano pandemico, Schillaci: “E’ ancora in revisione, ma è reale e non fotocopia”

Il ministro: “Non si limita alla risposta ad una pandemia da virus influenzale A e B, bensì a rispondere a pandemie da eventuali patogeni a trasmissione respiratoria sia virali che batteriche”. Previsto un potenziamento dei servizi

Il nuovo Piano pandemico continua a far discutere e a dividere esperti e mondo politico. Al punto che oggi è stato oggetto di diverse interrogazioni in Aula al Senato. A cominiciare da quella del M5s che, con la senatrice Elena Pirro, ha incazato il ministro della Salute chiedendo lumi sulle differenze rispetto alle misure adottate durante la pandemica dal governo Conte 2. Se da un lato Orazio Schillaci ha rimarcato come “questo Governo, rispetto a chi per anni ha fotocopiato un vecchio piano del 2006” prenda invece “decisioni con la consapevolezza delle proprie scelte”, dall’altro ha più volte ribadito di dover rispondere e argomentare  suquella che è ancora una bozza.

Il ministero della Salute sta preparando un Piano strategico antipandemia il cui obiettivo è “di proteggere la salute e la sicurezza della popolazione garantendo il più possibile l’accesso alle cure mediche durante una improvvisa pandemia” e la cui “bozza è in discussione presso la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano”, ha sottolineato il ministro, spiegando che  “il documento è ancora in fase di revisione sia attraverso riunioni con il Coordinamento tecnico della Commissione salute delle regioni sia attraverso revisioni interne e con i Ministeri coinvolti, anche al fine di adeguare il testo alle osservazioni legittime pervenute”.

“Contrariamente al PanFlu (piano influenzale), non si limita alla preparazione e risposta ad una pandemia da virus influenzale A e B, bensì alla preparazione e risposta a pandemie da eventuali patogeni a trasmissione respiratoria sia virali che batteriche“, chiarisce ancora Schillaci. Entrando più nel dettaglio, anticipa  alcuni aspetti del Piano: “Grande importanza viene data alla comunicazione e all’informazione alla popolazione, elemento cruciale è lo sforzo di sistematizzazione e valorizzazione delle strutture di coordinamento, dei sistemi di sorveglianza, dei servizi sanitari, tutto in un’ottica di sviluppo armonico delle interazioni tra gli attori coinvolti”.

“Il piano non si limita a prevedere eventuali scenari epidemiologici e misure di contenimento, ma, per la prima volta, delinea un potenziamento di servizi indispensabili, quali: i Dipartimenti di prevenzione, l’emergenza-urgenza, la ricerca, la rete dei laboratori di virologia e microbiologia oltre ad una integrazione ospedale-territorio”, dice ancora il ministro. In merito al vincolo dei tetti di spesa sul personale, Schillaci dice che il Governo sta “lavorando al graduale sblocco e superamento degli stessi”. “E’ evidente – aggiunge – che in caso di pandemia, al fine di garantire la sicurezza e l’assistenza alla popolazione, i tetti verranno riparametrati. Stiamo ovviamente procedendo alla quantificazione economica relativa al dettaglio dei costi derivanti dall’implementazione degli interventi descritti e all’illustrazione dei criteri di calcolo per la determinazione dell’importo stimato”, conclude.

FONTE NURSIND SANITA’
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