confederati

clicca sulle immagini
per accedere
alle relative pagine

anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

HomeArchivio

28 Febbraio 2019

ANNO I NUMERO 1 - OTTOBRE / NOVEMBRE / DICEMBRE 2018

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2018

ANNO II NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2019

HomeArchivio

17 GIUGNO 2019

ANNO II NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2019

HomeArchivio

19 SETTEMBRE 2019

ANNO II NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2019

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2019

ANNO III NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2020

HomeArchivio

19 MARZO 2020

ANNO III NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2020

HomeArchivio

10 giugno 2020

ANNO III NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2020

HomeArchivio

29 settembre 2020

ANNO III NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2020

HomeArchivio

11 dicembre 2020

ANNO IV NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2021

HomeArchivio

27 marzo 2021

ANNO IV NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2021

HomeArchivio

23 giugno 2021

ANNO IV NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2021

HomeArchivio

20 settembre 2021

GLI ESPERTI RISPONDONO

I mali della scuola? Gli alunni poco formati che lasciano prima. Le contromosse di Bianchi: palestre, musica, laboratori e digitale

La pandemia ha esasperato e messo a nudo i problemi della scuola, che rimangono numerosi e di non facile soluzione. A parlarne è stato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Scuola in sofferenza

Rispondendo agli studenti e inaugurando sul canale Youtube della Gazzetta del Sud gli incontri istituzionali di “GDS Academy”, il numero uno del dicastero dell’Istruzione non si è nascosto dietro a un dito: “Che la scuola italiana sia in sofferenza non è una novità di oggi, il Covid ha esasperato tanti aspetti, la povertà educativa, la dispersione e tanto altro. Noi in questo periodo abbiamo fatto uno sforzo per mantenere viva la scuola nonostante il Covid”.

Bianchi ha quindi parlato delle sfide da affrontare e vincere: “la scuola deve essere più aperta, legata ai laboratori, più capace di usare gli strumenti digitali. Un intervento specifico va fatto sulle scuole tecniche e professionali. Stiamo lavorando sull’organizzazione della scuola: c’è una caduta demografica significativa e c’è il rischio che in molte parti d’Italia chiudano le scuole”.

Donne e stem

E ancora: “C’è un bisogno che ci siano più ragazze nei percorsi scientifici e tecnici. Abbiamo poi predisposto un programma nazionale che veda l’ambiente al centro, la Rigenerazione scuola”.

Il responsabile dell’istruzione pubblica ha anche detto che a Viale Trastevere stanno “lavorando molto sulle mense, sulle palestre” (è stato non a caso appena approvato l’inserimento nella primaria del maestro di attività motoria) e su “un intervento sulla musica, che mette insieme i ragazzi. Vogliamo una scuola che permetta di avere conoscenze per il lavoro e che permetta di stare molto con i compagni per condividere la gioia dello stare insieme”.

Mea culpa ma tanto orgoglio

Bianchi ha quindi concluso il suo intervento dicendo che si stanno scontando gli errori degli ultimi decenni, con la scuola messa troppo in secondo piano.

“Faccio il ministro come uno che ha senso del dovere: sento la responsabilità del paese intero, di tutti voi, anche perchè la nostra scuola ha molte e pesanti eredità del passato ma resta l’istituzione più importante del paese quindi faccio il ministro anche con molto orgoglio”, ha concluso il ministro dell’Istruzione.

 

Clicca sull'immagine per aprire il file in formato PDF