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anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

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11 dicembre 2020

GLI ESPERTI RISPONDONO

NurSind La Spezia su episodi di malasanità. Troppo comodo scaricare le responsabilità sugli infermieri

Un periodo colmo di polemiche per la sanità spezzina (da cittadellaspezia.com). Il Tribunale dei diritti del malato, ha dichiarato ufficialmente di aver ricevuto 120 segnalazioni all’anno e che solamente il 10% ha i necessari approfondimenti,  altri spesso si rivolgono alle vie legali. l’Associazione dei malati punta il dito sulle strutture sanitarie della ASL spezzina dedicate agli anziani, arrivando a dichiarare che hanno ricevuto almeno 12 segnalazioni nell’ultimo anno di trattamenti disumani perpetrate sugli anziani degenti.

In un plico di 6 pagine il Tribunale per i diritti del malato elenca tra la fine del 2015 e il 2016, almeno 14 casi di abbandono, scarsa attenzione e mancata vigilanza. Frequente la testimonianza di anziani privi di assistenza per le cure igieniche, carenza che si ravvede specialmente durante la notte. La replica dei professionisti sanitari non si è fatta attendere.

L’infermiera Dott.ssa Assunta Chiocca Segretaria Territoriale del Sindacato NurSind La Spezia ha diffuso ai media un comunicato ben circostanziato.…Se episodi negativi perpetrati da singoli operatori ci sono stati, saranno accertati dagli organi competenti, ma alla cittadinanza deve essere chiara una cosa: gli infermieri svolgono il loro mandato di assistenza con estrema attenzione e professionalità di giorno come di notte”.

Il problema sottolinea il NurSind è ad esclusiva responsabilità aziendale in quanto

”…E’ una organizzazione del lavoro di vecchia concezione, imposta dalla dirigenza dell’Asl, quella che prevede per la notte una quantità di personale molto minore rispetto a quella presente nei turni diurni, a far sì che durante le ore notturne vi sia una difficoltà a garantire una assistenza di qualità…Una concezione organizzativa vecchia, dicevamo, che ancora crede che di notte ci si limiti esclusivamente ad un lavoro di attesa e sorveglianza. Niente di più sbagliato. Oggi, di notte, nella maggior parte dei reparti, il livello dell’assistenza da prestare è pressoché uguale a quello della mattina e del pomeriggio, solo che deve essere svolto con un numero inferiore di infermieri e in molti reparti, nella totale assenza di personale Oss (operatori socio sanitari) di supporto.

I pazienti gravi della mattina o del pomeriggio, sono gravi anche di notte. Le esigenze assistenziali di questi pazienti non cambiano, non migliorano, anzi spesso nella notte peggiorano. E se durante il giorno il rapporto operatori (infermieri e Oss) è di 3/4 ogni dieci pazienti, di notte il rapporto si riduce ad un solo infermiere ogni dieci pazienti, e spessissimo nessun Oss.

In queste condizioni, un’urgenza, un dolore toracico, una caduta, un disorientamento, i disturbi del sonno di un paziente, il dover prestare assistenza a pazienti in condizioni molto gravi (di notte avviene anche la maggior parte dei decessi…) fa sì che sia estremamente difficile garantire le prestazioni non urgenti.

Se poi si pensa che durante la notte l’organizzazione imposta dall’azienda prevede per i pochi infermieri in servizio anche l’effettuazione di attività di tipo organizzativo come il controllo dei farmaci o quello della documentazione clinica, è evidente quale possa essere il carico di lavoro sul personale infermieristico.

L’assistenza notturna è faticosa e impegnativa ed è evidente che sia necessario da parte della Asl un impegno per la modifica degli assetti organizzativi e di aumento del personale nei turni notturni. Cose queste più volte richieste dal sindacato infermieristico ma ad oggi completamente disattese”.

D’altro canto la Direzione strategica della Asl 5 invece ribadisce “l’alta professionalità di tutti i professionisti che lavorano all’interno dell’azienda”. In particolare, si legge nella nota, “ritiene siano stati messi in atto attacchi strumentali, nonché dannosi e irrispettosi, perché danno un’immagine non veritiera della sanità spezzina, composta da professionisti impegnati giorno e notte nella cura e nell’assistenza dei pazienti”. Per alcuni degli episodi che sono stati pubblicati sugli organi di stampa, peraltro già oggetto di indagine interna e per i quali sono state fornite risposte ai cittadini interessati, l’Azienda comunica di aver attuato – laddove sono state riscontrate anomalie – i dovuti provvedimenti”.

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