confederati

clicca sulle immagini
per accedere
alle relative pagine

anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

HomeArchivio

28 Febbraio 2019

ANNO I NUMERO 1 - OTTOBRE / NOVEMBRE / DICEMBRE 2018

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2018

ANNO II NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2019

HomeArchivio

17 GIUGNO 2019

ANNO II NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2019

HomeArchivio

19 SETTEMBRE 2019

ANNO II NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2019

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2019

ANNO III NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2020

HomeArchivio

19 MARZO 2020

ANNO III NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2020

HomeArchivio

10 giugno 2020

ANNO III NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2020

HomeArchivio

29 settembre 2020

ANNO III NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2020

HomeArchivio

11 dicembre 2020

ANNO IV NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2021

HomeArchivio

27 marzo 2021

GLI ESPERTI RISPONDONO

Mobilita’, Gilda non sigla il contratto: chiamata diretta inaccettabile

La decisione di non firmare rispetta la volontà della maggior parte della categoria e rappresenta un atto di coerenza

No della Gilda degli Insegnanti all’ipotesi di contratto sulla mobilità. A spiegare le ragioni del niet sono Maria Domenica Di Patre, vice coordinatrice nazionale, e Antonietta Toraldo, membro dell’esecutivo nazionale.

“Non abbiamo firmato perché l’Amministrazione continua imperterrita a portare avanti il progetto della legge 107/2015 di far confluire la maggior parte dei docenti nell’ambito territoriale, con conseguente chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici ai quali viene lasciata completa discrezionalità. Inoltre – sottolineano Di Patre e Toraldo – l’accordo politico firmato il 29 dicembre scorso dalle altre organizzazioni sindacali è stato disatteso poiché non si è ancora svolta la trattativa parallela sulle modalità e le procedure di assegnazione dei docenti dall’ambito territoriale alla scuola, mentre l’intesa prevedeva la firma contestuale al termine delle due trattative.

L’ipotesi di contratto siglata ieri contiene anche quest’anno evidente disparità di trattamento tra docenti titolari di scuola e di ambito. Infine l’abolizione della fase comunale comporterà evidenti difficoltà nell’applicazione del contratto”.

“La decisione di non siglare questa ipotesi di contratto – concludono le dirigenti della Gilda – rispetta la volontà della maggior parte della categoria, manifestata nelle tante assemblee che si sono svolte in questi mesi in tutte le scuole d’Italia. Non aver firmato rappresenta un atto di coerenza rispetto al no che avevamo già espresso per l’accordo politico del 29 dicembre”.

Roma, 1 febbraio 2017
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

Clicca sull'immagine per aprire il file in formato PDF