confederati

clicca sulle immagini
per accedere
alle relative pagine

anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

HomeArchivio

28 Febbraio 2019

ANNO I NUMERO 1 - OTTOBRE / NOVEMBRE / DICEMBRE 2018

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2018

ANNO II NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2019

HomeArchivio

17 GIUGNO 2019

ANNO II NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2019

HomeArchivio

19 SETTEMBRE 2019

ANNO II NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2019

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2019

ANNO III NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2020

HomeArchivio

19 MARZO 2020

ANNO III NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2020

HomeArchivio

10 giugno 2020

ANNO III NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2020

HomeArchivio

29 settembre 2020

ANNO III NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2020

HomeArchivio

11 dicembre 2020

ANNO IV NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2021

HomeArchivio

27 marzo 2021

GLI ESPERTI RISPONDONO

Dal TAR stop al vaccino obbligatorio per gli infermieri delle Marche

Grazie alle Segreterie NurSind, sindacato delle professioni infermieristiche di Ancona, Macerata, Ascoli Piceno –  Fermo, è stato ristabilito il diritto per gli operatori sanitari di essere tutelati dalle leggi nazionali che sono state forzate e disattese dalla Regione Marche- La vaccinazione antiinfluenzale per il personale sanitario, infatti, era solo raccomandata. L’ente Regione ha ritenuto di farne un obbligo.

Le segreterie NurSind rappresentate dall’Avvocato Mauro Saraceni, hanno così deciso di rivolgersi al TAR Marche, chiedendo la sospensione del provvedimento che ordinava la vaccinazione.

Era stato finanche disposta la compilazione di un modulo di rifiuto da parte del professionista che preferiva rinunciare all’offerta vaccinale, con lesione di diritti fondamentali anche di rango costituzionale e pericolo per la privacy.

Una richiesta, quella della compilazione del modulo, che i professionisti sanitari supportati dal NurSind hanno valutato “oltraggiosa e minacciosa”, perché assolutamente inappropriata nel caso di un trattamento sanitario facoltativo, mentre è chiaramente del tutto legittimo e obbligatorio il consenso informato scritto per chi desidera effettuarla.

Un modulo di rifiuto fortemente contestato dai professionisti sanitari e dal NurSind che ne chiedevano il ritiro; in risposta invece la Regione Marche, in accordo con altre rappresentanze sindacali CISL, CGIL,  lo ripresentava con solo alcune modifiche superficiali.

Nonostante l’increscioso periodo incombente, il NurSind ha quindi deciso di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria e tramite il proprio legale Avvocato Mauro Saraceni è giunta ad ottenere soddisfazione con l’Ordinanza del TAR Marche n.00490/2020

In sintesi l’ordinanza accoglie la richiesta di annullamento previa sospensione:

  1. Della deliberazione di Giunta Regionale della Regione Marche n.986 del 27/07/2020 e del relativo all’egato B;
  2. Di ogni altro atto presupposto, successivo, connesso e correlato

“La Sentenza conferma come le aziende sanitarie stessero esercitando un abuso che il NurSind già aveva segnalato, ora sancito dal TAR- commentano Maurizio Pelosi, Matteo Rignanese ed Elisabetta Guglielmi, segretari territoriali NurSind, rispettivamente di Ascoli Piceno- Fermo, Ancona e Macerata.

Per NurSind resta comunque fermo l’obbligo etico-professionale per il professionista sanitario di seguire le linee guida scientifiche e le raccomandazioni ministeriali, parimenti per le aziende, di sottendere ai disposti legislativi e giuridici senza dimenticare i diritti dei professionisti sanitari.

 

TAR Marche

Clicca sull'immagine per aprire il file in formato PDF