confederati

clicca sulle immagini
per accedere
alle relative pagine

anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

HomeArchivio

28 Febbraio 2019

ANNO I NUMERO 1 - OTTOBRE / NOVEMBRE / DICEMBRE 2018

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2018

ANNO II NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2019

HomeArchivio

17 GIUGNO 2019

ANNO II NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2019

HomeArchivio

19 SETTEMBRE 2019

ANNO II NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2019

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2019

ANNO III NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2020

HomeArchivio

19 MARZO 2020

ANNO III NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2020

HomeArchivio

10 giugno 2020

ANNO III NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2020

HomeArchivio

29 settembre 2020

ANNO III NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2020

HomeArchivio

11 dicembre 2020

ANNO IV NUMERO 1 - gennaio / febbraio / marzo 2021

HomeArchivio

27 marzo 2021

ANNO IV NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2021

HomeArchivio

23 giugno 2021

ANNO IV NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2021

HomeArchivio

20 settembre 2021

GLI ESPERTI RISPONDONO

Asl Toscana Sud Est, mercoledì 11 dicembre flashmob degli infermieri all’Ospedale della Gruccia, NurSind: “Personale sotto organico, assistenza a rischio”

Cullurà (NurSind), “Il rischio di decesso cresce tra il 2 e il 4% al crescere del rapporto infermiere-pazienti oltre l’ideale 1 a 6.

“Invitiamo il Direttore Generale Antonio D’Urso a parlare senza filtri con lavoratori e cittadini: non è con le giornalate dell’ultimo momento che si aggiustano le cose”.

Nella foto, Claudio Cullurà

Con queste parole Claudio Cullurà, responsabile territoriale del sindacato delle professioni infermieristiche NurSind, invita il Dg dell’Asl Toscana Sud Est a scendere in strada di fronte all’Ospedale Santa Maria alla Gruccia di Montevarchi, in occasione del flashmob organizzato per domani, mercoledì 11 dicembre dalle ore 10 alle 13.

Al centro della protesta ancora una volta la carenza di personale, già messa in evidenza più volte dal sindacato degli infermieri.

“Sostituire i pensionamenti e garantire i servizi minimi – sottolinea Cullurà – sono un atto dovuto per un’azienda che si occupa di servizi sanitari. Altra cosa, invece, è fornire servizi di qualità, obiettivo che si persegue investendo sulla risorsa principale: gli operatori”.

“E’ stato dimostrato che il rischio di decesso per i pazienti aumenta del 2% per ogni turno in cui il personale è al di sotto del monte ore programmato e del 4% per ogni turno con elevato turn over – dichiara il segretario territoriale NurSind – e il rapporto tra infermieri e pazienti è ben al di sopra della media ideale di 1 a 6. In alcune aree dell’Asl Toscana Sud Est si arriva a un infermiere per 20 pazienti”.

“Eppure le dotazioni organiche sono vecchie di decenni – aggiunge Cullurà – e parlarne sembra un tabù. Con questo flashmob vogliamo coinvolgere la popolazione e fare informazione. Invitiamo anche il Direttore Generale a parlare direttamente con lavoratori e cittadini senza nascondersi dietro l’ultima infornata di interinali e infermieri assunti a tempo determinato che sono sufficienti unicamente a coprire i pensionamenti”.

“E’ ora di sedersi attorno a un tavolo per mettere in chiaro qual è il reale fabbisogno dei presidi ospedalieri del territorio. Perché oltre al rischio clinico – conclude Cullurà – questa situazione accresce l’esaurimento emotivo di infermieri e operatori socio sanitari, bruciando le risorse già impegnate nell’assistenza”.

Clicca sull'immagine per aprire il file in formato PDF