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anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

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22 giugno 2021

GLI ESPERTI RISPONDONO

ASL Teramo. Presunte irregolarità nei bandi di mobilità interna. La denuncia del NurSind

 

Denuncia della segreteria territoriale NurSind di Teramo, di fronte l’ennesimo tentativo da parte della ASL di Teramo di sistemare i soliti noti.

Nella giornata di ieri sono  state pubblicate nell’albo aziendale ben 3 mobilità interne per il personale infermieristico, felici di questo, abituati ad assegnazioni nominative per l’assegnazione di questi ruoli, siamo rimasti comunque perplessi nell’apprendere che le modalità di selezione per due dei tre bandi non risultano essere del tutto coerenti con il buon senso e le indicazioni dell’ultimo CCNL.

La mobilità per i due posti da Bad Manager ( figura di riferimento per conciliare i diversi percorsi dei pazienti in fase di ricovero) ha come paletto il possesso della laurea magistrale e soli 3 anni di anzianità in azienda in contrapposizione da quanto disposto per l’assegnazione di incarichi organizzativi o di funzione, al contrario riteniamo coerente il requisito richiesto della laurea magistrale.
L’altra mobilità per due posti da Case Manager ( figura di riferimento per predisporre l’assistenza in tutte le sue fasi, dall’ammissione fino alla dimissione e cure a lungo termine ) ha come requisito 3 anni di anzianità come l’altra, non richiede come requisito di accesso il master di specializzazione in case manager.
Per quanto riguarda la mobilità interna si vede limitato l’accesso alla stessa per chi ha una prescrizione del medico competente, riteniamo che l’esclusione sia una discriminazione eccessiva, pensiamo infatti che sia corretto dare la possibilità di cambiare reparto anche ai colleghi con prescrizione che potranno “scelgliere” tra i reparti che comunque rispettano gli indici di MAPO assegnatogli dal medico competente aziendale.

Alla luce di quanto esposto, pur apprezzando lo sforzo della Dirigenza, non possiamo rimanere in silenzio, riteniamo che i bandi avrebbero dovuto essere condivisi con la parte sindacale e la RSU, quindi chiediamo la revisione dei criteri di selezione inserendo il master di I livello in case manager come parametro propedeutico per svolgere il lavoro di case manager e ai sensi dell’articolo 17 del CCNL il requisito richiesto per l’incarico di organizzazione e` il possesso di almeno cinque anni di esperienza professionale nel profilo d’appartenenza e in categoria D, senza tralasciare la parte economica che riteniamo debba essere oggetto di contrattazione sindacale ed espressamente menzionata nel bando stesso.

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