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29 settembre 2020

GLI ESPERTI RISPONDONO

Comunicato Gilda Unams

Alla cortese attenzione:

del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Sen. Stefania Giannini dei Membri delle Commissioni Cultura della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del Dipartimento per l’università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e la ricerca del Presidente del Coordinamento dei Direttori delle Accademie di Belle Arti dei Sindacati CGIL, CISL, UIL, SNALS e UNAMS p.c. agli organi di informazione Il DPR sulle procedure di reclutamento nel comparto AFAM che il MIUR si appresta a presentare dovrebbe essere un semplice regolamento attuativo che definisce i meccanismi di immissioni del personale docente nell’ambito dell’Alta Formazione Artistica e Musicale ma in un settore che vede l’assenza pluridecennale di interventi legislativi tale atto si configura oggettivamente quale rilevante riordino complessivo di un settore importantissimo della formazione terziaria in Italia e conseguentemente l’uso di un DPR appare del tutto limitante ed inappropriato.

Inoltre lo strumento legislativo scelto utilizza in realtà una delega espressa da una Legge approvata ben 17 anni or sono, la n. 508 del 21 dicembre 1999, in cui il Legislatore ha ragionevolmente sottolineato in tutto l’articolato l’obbligo di consultazione del Consiglio Nazionale per l’alta formazione artistica e musicale (CNAM), il quale deve esprimere pareri e formulare proposte per tutti gli ambiti, compreso il reclutamento, riguardanti il funzionamento e la programmazione dell’AFAM.

La rilevanza di indirizzo organizzativo, programmatico e scientifico data dalla Legge 508 al corpo accademico attraverso il CNAM è frutto della constatazione dell’estrema peculiarità del settore formativo preso in esame, dell’esigenza di fornire alle Istituzioni formative strumenti di autogoverno e dell’ammissione della mancanza all’interno del ministero di professionalità con competenze specifiche e viene evidenziato dal continuo richiamo del suo ruolo in tutto l’articolato: in una Legge formata da 9 articoli le funzioni del Consiglio Nazionale per l’alta formazione artistica e musicale vengono richiamate in ben 3 articoli, 7 commi e 22 sottocommi, dunque circa un terzo della Legge n. 508 del 21 dicembre 1999 regolamenta ed impone l’utilizzo di tale organo di indirizzo; da ciò evidentemente si evince che è uno degli assi portanti della legge in oggetto. Il Ministero invece che affrettarsi a formare e nominare il CNAM, nel rispetto dei principi ispiratori del Legislatore, ha preferito aggirare l’indirizzo legislativo, a cui si richiama la 508, con discutibili ed inadeguati espedienti: dimostrando una spiccata “creatività normativa” ha inserito nella Legge 13 luglio 2015, n. 107 di “riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” (che riguarda esclusivamente il settore della formazione primaria e secondaria), un anonimo ed estraneo comma, il 27 all’art.1, in cui, appellandosi ad una non meglio specificata “ridefinizione delle procedure per la rielezione” del CNAM, ha reso “perfetti ed efficaci” gli atti e i provvedimenti del MIUR anche in assenza del parere obbligatorio del Consiglio Nazionale per l’alta formazione artistica e musicale, come invece richiesto dalla 508,  ha promosso alcuni convegni denominati “cantieri AFAM”, e ha nominato 6 “esperti”, selezionati dallo stesso Ministero, in qualità di consulenti del MIUR.

Da tutto ciò si evince l’estrema e grave debolezza scientifica, normativa e politica dello strumento normativo scelto e cioè il DPR su delega della Legge 508 all’art. 7 comma e), le cui lacune accumulate rendono dubbia la legittimità costituzionale dell’atto legislativo in oggetto!

Speriamo che per sopperire alle gravi carenze procedurali qui evidenziate si coinvolgano tutte le professionalità presenti nell’AFAM, oltre che le parti sociali, nell’elaborazione del DPR sul reclutamento nell’AFAM, ricordando che il personale docente precario attualmente in servizio raggiunge quasi un terzo dei docenti e che si attende con tale DPR la stabilizzazione definitiva del precariato “storico” inserito nelle GN ex Legge 128.

Ricordiamo infine che se il Ministero si asterrà da tale confronto si aprirà un contenzioso, anche di rilievo costituzionale, la cui responsabilità ricadrà esclusivamente sul MIUR.

Si allega copia della mozione del Consiglio Nazionale per l’alta formazione artistica e musicale del 13.02.2013 Cordiali saluti,

docenti128ABA

http://www.unams.it/afam/news/Comunicati_stampa_2016/2016-09-19_091.pdf

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