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Venti anni di Nursind. Dall’atto statutario alla lampada di Florence Nightingale: Bottega racconta NurSind

In un viaggio ideale che parte dall’atto statutario del NurSind alla Lanterna di Florence Nightingale, Andrea Bottega racconta i venti anni del Sindacato.

Era il 12 maggio 1998 quando NurSind nasceva e lo faceva tra lo scetticismo dei tanti; una giornata storica, volutamente coincidente con la giornata dell’infermiere, in cui i rappresentanti di diverse sigle autonome del tempo diedero vita, non senza problemi, ad un sogno“.

Comincia così il racconto del Segretario Nazionale del Sindacato infermieristico– “Il sogno, oggi a distanza di venti anni, non è ancora completo, ma di strada ne abbiamo fatta tanta, oggi siamo il primo sindacato infermieristico sul territorio italiano, ed è riuscito a portate la voce degli infermieri fuori dalle corsie, in modo che arrivasse negli ambienti dove si decide la politica professionale”.

“Venti anni, un tempo trascorso che ha portato il sindacato alla maggiore età –racconta Bottega – Insieme abbiamo costruito una bellissima realtà, costituita da persone che hanno dato il loro tempo per un’idea, che hanno costruito un progetto a beneficio di tutti, ovvero cambiare la realtà lavorativa, cambiare le condizioni degli infermieri”.

La forza delle idee, la capacità di lottare insieme per un ideale, li abbiamo accarezzati e sono diventati tangibili ed evidenti in quel 23 febbraio di quest’anno, quando da ogni parte d’Italia i valori NurSind, sulle gambe di migliaia di infermieri, sono arrivati a Roma, in piazza Santi Apostoli, sotto una pioggia torrenziale, per combattere l’approvazione di un contratto politico peggiorativo, per ribadire il diritto ad un contratto dignitoso.

Una giornata storica, non soltanto per la partecipazione numerosa di infermieri – non se ne vedevano così partecipate da almeno dieci anni – ma anche perché per la prima volta nella storia è stato firmato un contratto in faccia ai lavoratori che stavano manifestando il proprio dissenso.

Un contratto, quello firmato il 21 maggio, che è stato una delle più grandi delusioni per il sindacato –afferma amareggiato Bottega –dopo aver acquisito la rappresentatività nel 2013, potevamo sedere al tavolo contrattuale, che è arrivato solo nel 2018; eravamo desiderosi di mettere a disposizione la nostra esperienza per la riscrittura del contratto. Abbiamo portato pagine e pagine di osservazioni funzionali a chi lavora dentro gli ospedali. Purtroppo, non siamo stati ascoltati ed il risultato è stato la firma di un contratto meramente politico e peggiorativo per gli infermieri”.

Il Segretario Nazionale NurSind dedica un’ultima riflessione all’infermieristica:

L’infermieristica –sottolinea Bottega- ha compiuto un percorso rapido e significativo; a partire dagli anni ’90 è stata interamente riscritta. NurSind nasce in parallelo a questo percorso; non è disgiungibile la storia di NurSind da quella della professione infermieristica, proprio perché il Sindacato si è posto come strumento di cambiamento dell’organizzazione lavorativa, dovuta ad una professione che da ausiliaria diventa autonoma”.

 

Marialuisa Asta

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