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17 GIUGNO 2019

NurSind e contenziosi legali a difesa degli infermieri. A che punto siamo. Ce lo racconta l’Avvocato Domenico De Angelis

Abbiamo intervistato l’Avvocato Domenico De Angelis, consulente e supporto legale del Sindacato, impegnato in diversi contenziosi a difesa dell’infermiere; l’Avvocato, ai nostri microfoni, ha raccontato come uno dei maggiori procedimenti legali attivati sia quello del riconoscimento del demansionamento, ovvero l’utilizzo improprio della professione infermieristica nell’esercizio dell’attività ausiliaria di supporto, sottraendo così sistematicamente e quotidianamente l’infermiere a quelle che sono le competenze proprie di una professione intellettuale ed autonoma.

Una vittoria NurSind in merito è stata la sentenza n.52/2016 del Tribunale di Caltanissetta, che ha condannato l’Asp n.2 di Caltanissetta ad adibire gli infermieri ricorrenti ai compiti previsti per la qualifica di inquadramento ed al risarcimento del danno patrimoniale.

In questo momento sul territorio italiano abbiamo in attivo un centinaio di cause sul demansionamento – racconta De Angelis – delle quali non assicuriamo solo l’accertamento della condotta, la cessazione della stessa ed il ristoro economico per il danno causato alla professionalità e dignità dell’infermiere”.

L’altra questione scottante per la quale NurSind si sta battendo nelle aule dei tribunali è l’illegittima trattenuta del 2,5% sul TFR- TFS.

La trattenuta del 2,5% viene effettuata sull’80% della retribuzione lorda mensile, a carico di quegli infermieri assunti dopo il 1° gennaio 2000 – continua De Angelis – una sentenza della Corte Costituzionale, la 244 del 2014, ha rilevato l’illegittimità di questo prelievo forzoso; in base a questo, di concerto con la Direzione Nazionale del NurSind, abbiamo deciso di attivare un contenzioso per permettere agli infermieri di recuperare quei 50 euro sottratte illegittimamente”.

Sui programmi futuri, infine l’avvocato, fa un’importante rivelazione:

“Tra qualche mese apriremo un contenzioso per chiedere il risarcimento economico per quegli infermieri che non hanno potuto esercitare il diritto allo sciopero”.

 

Marialuisa Asta

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