confederati

clicca sulle immagini
per accedere
alle relative pagine

anno II numero 1 - gennaio / febbraio / marzo 2019

HomeArchivio

28 Febbraio 2019

ANNO I NUMERO 1 - OTTOBRE / NOVEMBRE / DICEMBRE 2018

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2018

ANNO II NUMERO 2 - aprile / maggio / giugno 2019

HomeArchivio

17 GIUGNO 2019

ANNO II NUMERO 3 - luglio / agosto / settembre 2019

HomeArchivio

19 SETTEMBRE 2019

ANNO II NUMERO 4 - ottobre / novembre / dicembre 2019

HomeArchivio

10 DICEMBRE 2019

Più tempo e arretrati agli infermieri. Il Nursind Catania vince contro il Garibaldi

Grande vittoria del Nursind. La Corte d’Appello di Catania ha dichiarato inammissibile la richiesta dell’Arnas Garibaldi di sospendere l’esecutività della sentenza di primo grado a favore del Nursind.

Il sindacato degli infermieri aveva fatto ricorso contro l’azienda ospedaliera per ottenere i dieci minuti del cosiddetto cambio tuta tra un turno e un altro.

In primo grado, il Tribunale di Catania aveva emesso la sentenza a favore del Nursind, obbligando l’azienda ospedaliera al pagamento degli arretrati ai 28 infermieri che avevano presentato ricorso. Soddisfatto della decisione della Corte d’Appello il dirigente del Nursind e segretario aziendale, Vincenzo Neri.
In Sicilia, già diverse aziende di altre province hanno da tempo questo riconoscimento, ora tocca a Catania” dichiara Neri.
L’ostinazione dell’Azienda ARNAS Garibaldi nell’ impugnare la sentenza n. 291/2018, con la quale per la prima volta anche in Sicilia è stato riconosciuto il diritto alla retribuzione del c.d. cambio tuta, si è scontrata, In data 17 Aprile 2018, con quanto deciso dalla Corte di Appello di Catania – spiega l’avv. Antonella Grasso – che ha dichiarato inammissibile l’inibitoria proposta dalla difesa dell’Azienda, pronuncia che seppur non anticipatoria dell’esito finale del giudizio di appello, di certo fa ben sperare e presagire una ventata di giustizia anche per gli infermieri siciliani
“Questa difesa crede fermamente nel diritto dei lavoratori al pagamento del c.d. cambio tuta, e si pone l’obiettivo di dimostrare che l’azione dell’Azienda si appalesa solo quale logica continuazione di una strategia processuale, iniziata dalla stessa con la costituzione nel giudizio di primo grado e proseguita con l’instaurazione dell’appello, e che ha quale unico fine quello di protrarre nel tempo gli effetti della decisione giudiziale ad esclusivo danno dei ricorrenti odierni appellati dichiara l’avv. Nella Piccione.
Siamo sempre più decisi a portare avanti questo Nostro diritto e siamo a disposizione dei colleghi che volessero unirsi per fare un nuovo ricorso. conclude Neri

Clicca sull'immagine per aprire il file in formato PDF