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SI O NO ! Il voto alle RSU è nei fatti sempre più un referendum sul pessimo CCNL delle Funzioni Centrali

Tutte le sigle sindacali, questa volta più che mai, sono scese massicciamente in campo perché questa tornata cade nel periodo del rinnovo contrattuale.

Questo dato è incontrovertibile ed è dimostrato sia dai vari comunicati sindacali che dagli argomenti dibattuti nelle numerose assemblee. Dove ognuno, anche chi non si è mai visto in questi anni, o ha fatto più danni della grandine, ha cercato una nuova verginità, come se fossimo all’ennesimo anno zero.

Ora però la decisione tocca a voi e dovete scegliere non più solo quale collega possa meglio portare avanti negli uffici le istanze dei lavoratori, ma soprattutto a quale sindacato dare credito e quale messaggio forte mandare alle organizzazioni sindacali sulla questione del rinnovo contrattuale.

Del contratto ora conoscete tutto, avete letto o sentito le ragioni dei firmatari e di noi della FLP che non lo abbiamo firmato e, soprattutto, pesato in tasca la miseria dei cosiddetti incrementi economici dopo circa otto anni di blocco.

Quindi, se siete favorevoli alla nuova perdita di ulteriori materie riservate alla contrattazione (compreso ora l’orario di lavoro …), se siete soddisfatti degli aumenti contrattuali, se siete favorevoli a come hanno regolamentato le visite mediche e la tutela della salute, se siete favorevoli all’inasprimento delle norme disciplinari, allora fate bene a votare CGIL, CISL, UIL, UNSA-SALFI e CONFINTESA.

Ma se  tutto questo non vi piace, se ritenete un vulnus aver perso di fatto, tramite la scomparsa della contrattazione, la possibilità di vedere tutelati diritti e partecipazione, se non siete soddisfatti della miseria dell’aumento contrattuale, se ritenete ingiusta la nuova regolamentazione sulle malattie, comprese quella sulle cure salvavita, se ritenete che le nuove norme disciplinari, che ora non riguardano più solo il comportamento nell’ambito del rapporto di lavoro, ma si estendono  anche ai comportamenti nella vita privata, siano sbagliate, allora non avete altra scelta che votare per il sindacato che non ha firmato questo contratto.

Mettendo, per tutelare voi, a rischio anche la sua permanenza ai tavoli contrattuali, considerato che i firmatari hanno pensato bene di ricattarci prevedendo una norma capestro che nulla ha a che vedere con la democrazia ed il rispetto delle regole di rappresentanza.

Questo sindacato è la FLP

Prima di votare, domandatevi quale sindacato quotidianamente vi informa; quale sindacato è propositivo ed è sempre a fianco dei lavoratori; a quale sindacato vi rivolgereste per qualsiasi problema; quale sindacato ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale il blocco dei contratti pubblici, voluto da tutti i governi succedutisi in questo decennio, ottenendo la storica sentenza che ha permesso lo sblocco dei contratti, poi vanificato dagli accordi preelettorali siglati da CGIL CISL UIL UNSA CONFSAL e CONFINTESA alla vigilia del voto sul referendum costituzionale e delle politiche 2018.

Chi si è impegnato, ricorrendo alla giustizia ordinaria e a quella Europea, per fare ottenere alle lavoratrici ed ai lavoratori pubblici un equo indennizzo per gli anni di blocco contrattuale, mentre i firmatari rinunciavano oltre agli arretrati degli anni di blocco, addirittura agli arretrati del 2015!

Chi ha presentato da tempo e da solo una vera e articolata piattaforma per il rinnovo dei contratti, mentre gli altri aspettavano la legge di stabilità e la proposta dell’Aran per sottoscriverla senza batter ciglio.

Chi si è battuto all’Aran, per la previsione di specifiche Sezioni contrattuali nel nuovo Contratto delle Funzioni Centrali, che mette assieme tre comparti con storie e legislazioni abbastanza diverse, per salvaguardarne le specificità, e non danneggiare la funzionalità delle pubbliche amministrazioni nè creare danni economici ai lavoratori (come è avvenuto nel comparto Istruzione e Ricerca).

 

Chi si è battuto, nel corso dei confronti sulla riforma della Pubblica amministrazione, per riavere la possibilità dei passaggi tra le aree, il superamento della prima area, la ricomposizione dei processi lavorativi per superare il mansionismo.

 

E chi, se non la FLP, ha proposto all’Aran, nel silenzio di tutte le altre OO.SS., la creazione di una specifica area professionale tra la terza area e la dirigenza, per superare i comportamenti discrezionali ed unilaterali delle Amministrazioni in materia di attribuzione di incarichi organizzativi e di responsabilità, dando certezza giuridica alle alte professionalità.

Noi confidiamo nella vostra libertà di scelta per il successo elettorale che la FLP sicuramente avrà in questa tornata elettorale.

Noi confidiamo in voi per la scelta di un sindacato differente, nuovo, fuori dagli ingranaggi del potere partitico e dalle caste della burocrazia sindacale che è sempre più lontana dai bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici.

Un risultato che renderà più forte le lavoratrici ed i lavoratori e darà un segnale necessario a chi pensa di poter gestire il lavoro pubblico ancora con pratiche clientelari e con il disconoscimento dei diritti!

Siate il cambiamento che volete vedere, votate per le liste FLP

 

L’UFFICIO STAMPA

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