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17 GIUGNO 2019

Scuola: più soldi ai presidi, aumento ridotto per docenti

Ai dirigenti scolastici oltre 400 euro in più, agli insegnanti 85. Ma a molti di loro verrà tolto il bonus Renzi. In arrivo concorsi e assunzioni.

Un miliardo e 95 milioni di euro. È la spesa destinata alla scuola, all’università e alla ricerca dalla manovra prevista dal Governo al vaglio del Parlamento. Se tutto resta così com’è, una parte di quei soldi servirà a finanziare un lauto aumento dello stipendio dei presidi e a concedere ai docenti 85 euro lordi in più in busta. Un criterio che ha già destato qualche polemica, non solo per la disparità degli aumenti ma anche perché per molti insegnanti c’è la trappola. Quale? Eccola qua.

Manovra: l’aumento dello stipendio dei docenti

Il rinnovo del contratto della Pubblica amministrazione che interessa poco più di 3 milioni di docenti prevede per loro un aumento lordo di 85 euro al mese. Ora: il 41% degli insegnanti oggi percepisce meno di 25mila euro l’anno, il che dà diritto al bonus Renzi di 80 euro al mese. Ma con l’aumento previsto nel rinnovo del contratto, quella soglia viene sforata, quindi scompare il bonus. Risultato: ti tolgo 80 euro per dartene 85. Il che significa un aumento effettivo di 5 euro lordi. Forse si riesce a pagare un cappuccio e un cornetto. Forse.

Inoltre, per i docenti universitari, dal 1 gennaio 2018 gli scatti diventeranno biennali anziché triennali.

Manovra: l’aumento dello stipendio dei presidi

Colazione ben più lauta per i presidi, che andrà ad allinearsi a quella dei dirigenti della Pubblica amministrazione da settembre 2018. In sostanza, guadagneranno circa 440 euro lordi in più al mese.

Ci saranno, inoltre, un nuovo concorso per coprire quasi 2.500 posti vacanti ed un altro per circa 1.200 posti come direttore dei servizi generali amministrativi, ruolo da occupare per legge nelle scuole con più di 600 studenti. A questo bando possono accedere gli assistenti amministrativi che, al momento dell’entrata in vigore della legge e negli ultimi otto anni, abbiano accumulato almeno tre anni di servizio a tempo pieno.

Manovra: assunzione di bidelli e personale amministrativo

La manovra prevede l’assunzione di 2.500 collaboratori scolastici e 500 assistenti amministrativi da settembre 2018.

Per i 754 assistenti amministrativi e tecnici con contratto di collaborazione che lavorano insieme agli assunti sono previste 465 stabilizzazioni «per titoli e colloquio».

Manovra: assunzione di ricercatori e agevolazioni studenti

Da ottobre 2018 è prevista l’assunzione di 1.300 ricercatori universitari di tipo B e di 300 ricercatori degli Enti pubblici del settore.

Per quanto riguarda gli studenti universitari, chi ha in famiglia un Isee inferiore a 13.000 euro non dovrà pagare le tasse per l’ingresso alla facoltà.

Scuola: più soldi ai presidi, aumento ridotto per docenti

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